Barcellona, Setien ammette: "Con Messi non siamo d'accordo su alcune cose"

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L'allenatore dei blaugrana è tornato sullo sfogo post Osasuna dell'argentino: "Non mi sento segnato dalle sue parole. Ha ragione a dire che, giocando male, perderemo anche in Champions. Dimissioni? Mai pensato di andare via"

La Liga, questa volta, è stata vinta dai rivali. A festeggiare è stato il Real Madrid, che ha approfittato della sorprendente sconfitta del Barcellona al Camp Nou contro l'Osasuna. Un passo falso che ha aumentato il malumore in casa blaugrana, soprattutto quello di Messi: "Così non va, i tifosi stanno perdendo la pazienza perché non stiamo regalando loro nulla", le parole dell'argentino. Affermazioni che potrebbero segnare anche il futuro di Quique Setien: "Ci sono cose su cui siamo d'accordo e altre no, ma è normale - il commento dell'allenatore sulle dichiarazioni della Pulce - ha assolutamente ragione nel dire che, se giochiamo male come in alcune partite, in Champions non avremo speranze. Ma abbiamo avuto anche dei bei momenti. Siamo tutti consapevoli che dobbiamo migliorare, essere più coerenti e più affidabili. Se riusciamo a farlo, la Champions potremo anche vincerla". E' sereno Setien dunque, nonostante le parole forti di Messi: "Non mi sento toccato - ha continuato - tutti noi diciamo cose che sono male interpretate. Tutti abbiamo bisogno di una pausa per ripulire le nostre menti. Cercheremo di pensare in questo senso".

"Mai pensato di dimettermi"

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Certo, la situazione non è delle più tranquille, anzi: "Ci sono state alcune situazioni che sono difficili da risolvere, ma è la normalità in uno spogliatoio come questo - ha spiegato Setien - se ho mai pensato alle dimissioni? Il giorno in cui sono arrivato ho detto che mi sarei divertito fino all'ultimo giorno. Continuo a divertirmi nonostante le circostanze e non ho mai pensato che sarebbe stato facile. La sconfitta è sempre un ostacolo da superare. Non sto vivendo nulla che non abbia mai vissuto prima. In nessun momento ho avuto il pensiero di voler andarmene. Siamo contenti di molte cose, non tutto è stato un disastro. Avremmo meritato di vincere più partite di quante ne abbiamo vinte". Per l'ultima giornata di Liga contro l'Alaves Setien ne ha convocati solo 16. Fra questi non c'è Arthur, pronto a trasferirsi alla Juve: "Questa mattina è venuto da me e mi ha detto che ha un dolore alla caviglia", la spiegazione.