Real Madrid, il comunicato dopo la rissa tra Valverde e Tchouameni: multa da mezzo milione
real madridIl Real Madrid ha chiuso ufficialmente il procedimento disciplinare aperto nei confronti di Federico Valverde e Aurelien Tchouameni dopo la rissa avvenuta in allenamento a pochi giorni dal Clásico. Attraverso un comunicato, il club ha confermato che entrambi i giocatori hanno mostrato "totale pentimento" per quanto accaduto, scusandosi tra loro, con la squadra, lo staff e i tifosi. La società ha deciso di infliggere una multa da 500mila euro a testa, chiudendo così definitivamente il caso interno
Si chiude con una pesante sanzione economica il caso che aveva scosso l’ambiente madridista nelle ore precedenti al Clásico. Attraverso una nota ufficiale, il Real Madrid ha comunicato l'esito del procedimento disciplinare avviato nei confronti di Federico Valverde e Aurelien Tchouameni dopo lo scontro avvenuto durante un allenamento. Nel comunicato il club spiega che i due centrocampisti si sono presentati davanti all'istruttore incaricato dell’indagine interna, mostrando pieno pentimento per quanto successo. Entrambi hanno chiesto scusa reciprocamente e hanno esteso le proprie scuse anche alla società, ai compagni di squadra, allo staff tecnico e ai tifosi. Inoltre, si sono messi a disposizione del club accettando qualsiasi decisione disciplinare. Il Real Madrid ha quindi deciso di infliggere una multa di 500mila euro a entrambi i giocatori, dichiarando conclusi i procedimenti interni. Una scelta forte da parte della società, che ha voluto chiudere rapidamente una vicenda diventata particolarmente delicata anche per le conseguenze fisiche riportate da Valverde dopo l'episodio (trauma cranico e uno stop di 10-14 giorni).
Il comunicato del Real Madrid
"Il Real Madrid comunica che, a seguito dei fatti che ieri hanno portato all’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti dei nostri giocatori Federico Valverde e Aurelien Tchouameni, entrambi sono comparsi oggi davanti all’istruttore incaricato del caso. Durante l'audizione, i giocatori hanno mostrato totale pentimento per quanto accaduto e si sono scusati tra loro. Inoltre, hanno rivolto le proprie scuse al club, ai compagni di squadra, allo staff tecnico e ai tifosi, mettendosi a disposizione del Real Madrid per accettare la sanzione ritenuta opportuna dalla società. Alla luce di queste circostanze, il Real Madrid ha deciso di imporre una sanzione economica di 500mila euro a ciascun giocatore, chiudendo così i relativi procedimenti interni".
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Le scuse di Tchouameni: "È inaccettabile"
Tramite un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram, Tchouameni ha commentato quanto accaduto con Valverde in allenamento e la successiva sanzione: "Quello che è successo questa settimana in allenamento è inaccettabile. Lo scrivo pensando all'esempio che siamo chiamati a dare ai giovani, sia nel calcio che a scuola. Non importa chi abbia ragione o torto, dovremmo sempre cercare la soluzione più calma per risolvere un conflitto.
Prima di tutto, mi dispiace per l'immagine che abbiamo dato del club. So che i tifosi, lo staff, i miei compagni, la dirigenza, tutti sono profondamente delusi da come si è sviluppata questa stagione. Ma la frustrazione non può giustificare tutto. Questi episodi, anche se possono accadere in qualsiasi spogliatoio, non sono degni del Real Madrid. Soprattutto perché il Real Madrid è il club di cui si parla di più al mondo", ha aggiunto il centrocampista francese. "Internet ama inventare le storie più assurde per creare clamore, quindi non credete a tutto quello che viene detto o alle false ricostruzioni. Adesso non è più il momento di capire chi ha fatto cosa, chi ha detto cosa o chi avesse ragione o torto. Riconosco la sanzione del club e la accetto. Restiamo una famiglia, anche con qualche divergenza ogni tanto, ma dobbiamo sempre mettere i nostri obiettivi davanti a tutto il resto. Mi sono già scusato con il gruppo e voglio estendere le mie scuse anche a tutti i madridisti. Ora è il momento di andare avanti: tutta la nostra attenzione è rivolta al Clásico e alla parte finale della stagione, per riportare il club dove merita di stare".
Le dichiarazioni di Valverde sui social
Nella giornata di ieri, Federico Valverde aveva dato la sua versione dei fatti tramite Instagram. "Ieri ho avuto un alterco con un compagno di squadra a seguito di un'azione di gioco in allenamento, dove la stanchezza della competizione e la frustrazione hanno ingigantito la situazione. In uno spogliatoio normale, queste cose possono succedere e vengono risolte internamente senza diventare di dominio pubblico. Chiaramente, c'è qualcuno dietro a tutto questo, che sta diffondendo la storia rapidamente, e, in una stagione senza trofei in cui il Real Madrid è sempre sotto esame, tutto è stato ingigantito. Oggi abbiamo avuto un altro diverbio. Durante la discussione, ho sbattuto accidentalmente la testa contro un tavolo, procurandomi un piccolo taglio sulla fronte che ha richiesto una visita di routine in ospedale. In nessun momento il mio compagno mi ha colpito e nemmeno io ho colpito lui, anche se capisco che sia più facile credere che siamo venuti alle mani o che sia stato intenzionale, ma non è andata così. Sento che la mia rabbia per la situazione, la mia frustrazione nel vedere alcuni di noi arrivare alla fine della stagione con le ultime forze, demoralizzati, è arrivata al punto da aver litigato con un compagno di squadra. Mi dispiace. Mi dispiace davvero perché questa situazione mi ferisce, questo momento che stiamo vivendo mi fa soffrire. Il Real Madrid è una delle cose più importanti della mia vita e non posso esserne indifferente.
Il risultato è un accumulo di cose che culminano in una lite insensata, danneggiando la mia immagine e aprendo la strada alla possibilità che inventino, diffamino e abbelliscano un incidente. Non ho dubbi che qualsiasi disaccordo possiamo avere fuori dal campo cessi di esistere in campo, e se dovrò difenderlo dentro uno stadio, sarò il primo a farlo. Non avevo intenzione di parlare fino alla fine della stagione. Siamo stati eliminati dalla Champions League e ho tenuto per me la rabbia e il risentimento. Abbiamo sprecato un altro anno e non ero nella posizione di pubblicare sui social media quando l'unica faccia che potevo mostrare era quella del campo, e sento di averlo fatto. Ecco perché sono io quello più rattristato e addolorato per questa situazione che mi impedisce di giocare la prossima partita per via di decisioni mediche. Ho sempre dato il massimo, fino alla fine, e mi fa più male di chiunque altro non poterlo fare. Sono a disposizione della società e dei miei compagni di squadra per collaborare a qualsiasi decisione ritengano necessaria. Grazie".
