Psg, insulti omofobi sui social da Evra: il comunicato del club e le scuse del giocatore

Ligue 1

L'ex giocatore della Juventus si scusa su Twitter dopo gli insulti al PSG. "Se ho urtato la sensibilità di qualcuno, sono molto dispiaciuto. Non giudico nessuno, è stato un malinteso". Il club parigino aveva risposto alla piccata diretta Snapchat del francese con un duro comunicato

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Prima un video provocatorio, poi, a poche ore di distanza, uno di scuse corredato dalla sua consueta firma social: “I love this game”. Patrice Evra l’ha rifatto ancora. Dopo le frasi contro il Milan e i morsi a un tacchino su Instagram, questa volta l’ex giocatore della Juventus se l’è presa con il Paris Saint-Germain, definito in una diretta snapchat “una banda di ‘checche’, una squadra che non vincerà mai”, prima di attaccare anche l’ex giocatore del PSG, Jerome Rothen. Espressioni omofobe che hanno scatenato una serie di polemiche, con tanto di comunicato di risposta del club parigino. Evra criticava la sua ex squadra (ha giocato al PSG nel 1997-1998, ndr) per via dell’eliminazione contro il Manchester United negli ottavi di finale di Champions League.

Il comunicato del PSG

Il Paris Saint-Germain condanna con fermezza gli insulti omofobi di Patrice Evra nei confronti del club, dei suoi rappresentanti  e di Jerome Rothen – si legge nella nota diffusa dal club campione di Francia -. Siamo da sempre impegnati nel promuovere il rispetto verso gli altri, per questo le frasi di Evra ci hanno scioccato. La lotta contro l’omofobia e le altre forme di razzismo è al centro dei progetti de PSG”, la dura presa di posizione della società del presidente Nasser Al-Khelaifi.

Le scuse di Evra

E allora su Twitter l’ex giocatore di Juve e Manchester United si è scusato con un video, definendo il caso “un malinteso” e la diretta snapchat “uno scherzo tra amici”. “Amo questo gioco, amo tutti”, ha aggiunto Evra, “Se ho offeso qualcuno, sono davvero dispiaciuto. Non giudico nessuno, mia mamma mi ha educato in questo modo. Solo Dio può giudicarmi. Basta con la negatività”. E alla fine il solito “I love this game” pronunciato a decibel elevati. Caso chiuso. Almeno sino al prossimo video e alle prossime polemiche social.

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