Cile, la signora Bravo: "Troppi festini, alcuni giocatori non si allenavano per la sbronza della sera prima"

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La moglie di Claudio Bravo, portiere e capitano del Cile, ha lanciato via social accuse piuttosto pesanti nei confrondi di alcuni calciatori cileni, accusandoli di aver pensato negli scorsi mesi più a divertirsi che alla propria Nazionale

Una notte da dimenticare, un incubo terribile in cui il Cile non avrebbe certamente voluto trovarsi. Il tris subito nel match con il Brasile non solo mette fine al sogno Russia 2018, ma fa calare il sipario su una generazione capace di mettere in bacheca ben due Coppe America. Delusione, rabbia, rassegnazione e… lacrime, c’è tutto nella notte cilena, condita anche da polemiche e accuse tutt’altro che velate. Ad accendere la miccia ci ha pensato Carla Pardo, moglie di Claudio Bravo, portiere e capitano della Roja nonché del Manchester City di Guardiola. Parole durissime che fanno rumore, accuse mirate nei confronti di quei giocatori colpevoli di aver pensato più a divertirsi che a portare in alto il nome del Cile. Feste notturne, party infiniti e, come se non bastasse, sbronze apocalittiche difficili da smaltire. E’ proprio la signora Pardo a rivelarlo sui social, svelando come alcuni giocatori non sarebbero nemmeno riusciti a svolgere le sedute di allenamento programmate a causa dei postumi delle sbronze delle sere precedenti.

Il messaggio social della signora Bravo

Un messaggio che comincia in maniera tranquilla, con parole di ringraziamento nei confronti dei giocatori, per poi trasformarsi in un vero e proprio atto d’accusa. "Grazie alla mia selezione per tutti i bei momenti. Grazie al mio capitan America per tutto quello che ho vissuto, è stato veramente bello. Però quando si indossa la maglia del Cile bisogna farlo con professionalità. Lo so che la maggior parte dei giocatori si sono fatti il mazzo, mentre gli altri andavano alle feste e inoltre non si allenavano a causa della sbronza della sera prima. A chi crede che queste parole siano riferite a lui, continui a piangere. Perché adesso un paese intero sta piangendo. Qui ti aspettiamo con le braccia aperte mio capitano".

 

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