Panama, l'incredibile invasione della nonnina: entra in campo e si finge infortunata per perdere tempo

Mondiali

Sì, durante il recupero di Panama-Costa Rica è successo anche questo: un'anziana signora è entrata in campo e una volta bloccata dagli steward ha finto un infortunio per perdere tempo. Così anche lei ha preso parte, a modo suo, alla storica impresa di Panama

Gli ultimi minuti di Panama-Costa Rica sono stati tutto fuorché una partita di calcio. Un popolo pronto a liberare la sua gioia, per un traguardo storico: la prima qualificazione ai Mondiali. Una gioia esplosa dopo il gol di Roman Torres al minuto 87: a quel punto era solo questione di minuti. Un piccolo lasso di tempo separava Panama dalla Russia. Come farli passare? Giocando il meno possibile. E così, tra palloni allontanati dai raccattapalle o spediti in tribuna, la scena se l'è presa senz'altro lei. L'invasore di campo che non ti aspetti: un'anziana signora che a tempo scaduto è entrata in campo. Ma il meglio deve ancora arrivare. Perché la "nonnina", bloccata e placcata dagli steward, ha finto un infortunio per perdere ulteriormente tempo. Un delirio, in realtà una piccola parte rispetto a quello che si è poi scatenato al fischio finale. Che dire: tutti, ma proprio tutti i panamensi, hanno spinto la loro squadra ai Mondiali.

Un recupero da ricordare

Con i panamensi in testa per 2-1 il recupero di Panama-Costa Rica si è trasformato in qualcosa di incredibile. Prima il gioco si è interrotto per alcuni minuti perchè nessun racchettapalle voleva dare il pallone agli avversari per battere una rimessa laterale: la palla era stata spedita in tribuna da un giocatore della nazionale panamense che si stava riscaldando a bordo campo. Poi l'episodio della nonnina che intervistata dalla Tv panamense si è detta felice, a modo suo, di aver contribuito alla qualificazione della sua nazionale.  

Traguardo storico

La qualificazione di Panama fa davvero scalpore. Sebbene il calcio da quelle parti sia uno sport in crescita, i principali rimangono ancora la boxe e soprattutto il baseball. Il risultato più importante raggiunto dalla nazionale, prima di questo, restava il secondo posto ottenuto alla Gold Cup, negli anni 2005 e 2013. Inoltre sono davvero pochi i calciatori che possono vantare esperienza in Europa e l'età media della squadra è abbastanza alta: insomma, un miracolo. Con la complicità decisiva degli USA, che hanno letteralmente gettato via una qualificazione che avevano in mano, perdendo con Trinidad&Tobago (ultimo e già eliminato).

Nel nome di Amilcar Henriquez

Un fatto di cronaca nera ha sconvolto la nazionale di Panama nello scorso aprile. Il capitano Amilcar Henriquez, di 33 anni, è stato freddato a colpi di arma da fuoco davanti alla sua abitazione. Le circostanze e il movente del delitto restano ancora sconosciuti, ma la pista più battuta è quella che porta agli ambienti della malavita panamense e dunque a un regolamento di conti. E proprio Henriquez era quello che credeva di più all'impresa: ne aveva parlato in un'intervista al sito della Fifa. "Questa è l’ultima occasione per consegnare a questa generazione di calciatori un finale prestigioso, in un periodo in cui abbiamo lottato duramente. Abbiamo dato tutto, andare ai Mondiali è il sogno più grande che possa esserci e lo vogliamo tutti”. Parole che, lette oggi, hanno un sapore decisamente amaro. E' bello sapere però che il sogno di Henriquez sia stato realizzato.

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