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14 novembre 2017

Russia 2018, la top 11 che salta il Mondiale: da Buffon a Bale, quante stelle!

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La Coppa del mondo che si giocherà la prossima estate sarà priva di numerosi campioni. Alcune assenze erano pronosticabili, altre – come quelle dei big della nazionale azzurra – sono clamorose sorprese. Ecco la formazione stellare che guarderà da casa i vari Messi, Cristano e Neymar

Al termine (o quasi) delle qualificazioni per una competizione importante, è sempre tempo di fare un resoconto e una lista di tutti quei fuoriclasse che non vi parteciperanno. Purtroppo per noi, in questo caso, la top 11 è "impreziosita" dalle stelle della nazionale italiana, eliminata clamorosamente dalla Svezia. Se le assenze del gabonese Aubameyang o del gallese Bale non sorprendono più di tanto, quelle di Buffon, Bonucci o dei cileni campioni del Sudamerica in carica Vidal e Sánchez faranno parecchio rumore.

Portiere – Gianluigi Buffon (Italia)

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È l’emblema della sorpresa più incredibile di queste qualificazioni mondiali. Non che l’eliminazione italiana sia da attribuire a lui, ma l’immagine di Buffon in lacrime che dice addio alla nazionale e al sogno di giocare la sua sesta Coppa del mondo consecutiva ha commosso anche gli avversari. Oltre alla figura leggendaria che rappresenta, Buffon mancherà anche e soprattutto per il suo livello tecnico. Tutt’ora è tra i portieri più forti del mondo ma in Russia non ci sarà.

Terzino destro – Antonio Valencia (Ecuador)

Ha ritrovato una seconda giovinezza con Mourinho al Manchester United, l’ecuadoriano Antonio Valencia è certamente tra i terzini destri più forti e atleticamente dotati dell’intero panorama europeo. Purtroppo per lui, però, la sua nazionale non ha centrato la qualificazione al Mondiale arrivando ottava nel girone sudamericano. Decisive le ultime cinque sconfitte consecutive.

Centrale – Leonardo Bonucci (Italia)

Un finale di 2017 tutto da dimenticare quello di Leonardo Bonucci. Il centrale del Milan non sta attraversando un periodo positivo con il suo nuovo club ma la delusione più grande gliel’ha riservata la nazionale. Al di là della frattura al naso rimediata all’andata contro la Svezia, il numero 19 classe '87 s’è dovuto arrendere con tutta l’Italia alla squadra scandinava che ha eliminato gli azzurri dal Mondiale russo.

Centrale – Giorgio Chiellini (Italia)

Come il suoi compagni Buffon e Bonucci, anche Chiellini è vittima dell’eliminazione azzurra subita dagli svedesi. Il centrale toscano è stato tra i più positivi nel doppio scontro degli spareggi ma non è bastato per permettergli di giocare la sua terza Coppa del mondo consecutiva. Il morso di Suárez in Brasile resterà probabilmente l’ultima immagine "mondiale" di Chiellini in azzurro.

Terzino sinistro – David Alaba (Austria) 

In un girone vinto dalla Serbia davanti all’Irlanda, forse, l’Austria di Alaba poteva fare qualcosa in più di quei 15 punti che l’hanno relegato anche dietro al Galles. In ogni caso, l’assenza della nazionale biancorossa e del terzino sinistro del Bayern Monaco non possono essere considerate sorprese. Spetterà al club bavarese alimentare i sogni di vittoria del laterale mancino.

Mediano – Marco Verratti (Italia)

Ibrahimovic aveva detto che era lui l’uomo più forte dell’Italia. Non entriamo nel merito del giudizio di Zlatan, ma al Mondiale Marco Verratti non ci sarà. Il centrocampista del Paris Saint Germain non è riuscito a trascinare gli azzurri come ci si sarebbe aspettato da uno con il suo talento e abituato a giocare sfide di livello internazionale. L’ammonizione (evitabile) dell’andata gli ha impedito di poter aiutare i suoi compagni a San Siro.

Mezzala destra – Marek Hamsik (Slovacchia)

Per un solo punto la Slovacchia di Marek Hamsik è rimasta fuori dagli spareggi play off. Sono stati proprio loro la peggiore seconda eliminata dal sorteggio di Zurigo. Un sogno infranto quello del capitano del Napoli che sperava di poter giocare in Russia dopo aver ben figurato all’Europeo francese del 2016 e aver battuto l’Italia al Mondiale del 2010.

Mezzala sinistra – Arturo Vidal (Cile)

Dopo l’Italia, è sicuramente il Cile la nazionale eliminata in maniera più clamorosa dal Mondiale di Russia 2018. Campioni del Sudamerica in carica, ad Arturo Vidal e compagni sarebbe bastato un pari all’ultima giornata contro il Brasile per garantirsi quantomeno lo spareggio contro la Nuova Zelanda. Invece è arrivata una sonora sconfitta e la generazione d’oro cilena guarderà la Coppa del mondo da casa.

Attaccante sinistro – Gareth Bale (Galles)

Dopo l’ottimo Europeo del 2016, il Galles non è riuscito a qualificarsi per il Mondiale del 2018. La sua stella più brillante, Gareth Bale, non ha saputo ripetere l’impresa francese quando soltanto il Portogallo di Cristiano Ronaldo riuscì ad eliminare i britannici. I continui infortuni del numero 11 sono stati probabilmente decisivi per l’eliminazione del Galles.

Centravanti – Pierre Aubameyang (Gabon)

Inserito in un girone proibitivo con Mali, Marocco e Costa d’Avorio, il Gabon di Pierre Aubameyang non è andato oltre il terzo posto. L’oggetto del desiderio del Milan in quest’ultima sessione di mercato guarderà così il Mondiale da casa, magari tifando proprio per una nazionale del suo continente. Mai un’africana è andata oltre i quarti di finale. 

Attaccante destro - Alexis Sánchez (Cile)

È stato sul punto di eliminare il Brasile al Mondiale di casa nel 2014, ha fatto piangere l'Argentina di Messi in due edizioni consecutive della Coppa America, ma Alexis Sánchez non potrà ripetere le sue imprese la prossima estate in Russia. Lui e il suo Cile hanno mancato clamorosamente una qualificazione che sembrava in pugno fino a 90 minuti dal termine del girone sudamericano. 

Scegliere soltanto 11 calciatori tra i tanti campioni che sono stati esclusi dal Mondiale russo era troppo difficile, così abbiamo immaginato anche la panchina di questo ipotetico dream team di delusi

I portieri – Oblak, Handanovic, Donnarumma

Il paradosso sloveno sta tutto in porta: una nazione così piccola che è costretta a mettere in panchina uno tra Samir Handanovic e Jan Oblak, i portieri di Inter e Atlético Madrid che sarebbero titolari nel 99% di tutte le nazionali al mondo. Purtroppo per loro, però, la Slovenia non ha tutto questo talento anche fuori dai pali e così non è difficile immaginare perché i due si ritroveranno fuori dal Mondiale. Accanto a loro mettiamo Gigio Donnarumma. Se l’Italia si fosse qualificata, difficilmente avrebbe tolto il posto a Buffon, ma se c’era uno che avrebbe potuto battere quel record di sei Mondiali che proprio Buffon ha mancato per un soffio, questo era il portiere classe ’99. Se dovesse giocare la sua prima Coppa del mondo nel 2022, sarebbe comunque troppo tardi.

I difensori – Florenzi, De Vrij, Manolas, Ghoulam

Sono tutti volti noti della Serie A i difensori in panchina di questa formazione di delusi. Florenzi è quello che avrà i rimpianti maggiori ma anche l’olandese De Vrij è da considerarsi un escluso di lusso vista la tradizione della nazionale orange. Meno clamorose le assenze del greco Manolas, eliminato agli spareggi dalla più quotata Croazia, e dell’algerino Ghoulam che avrebbe provato il recupero dalla rottura al crociato in caso di qualificazione dei suoi.

I centrocampisti – Strootman, Pjanic, Pulisic

Sarà un peccato non vedere in Russia questi tre grandi centrocampisti del calcio europeo e mondiale. Da Kevin Strootman, che avrebbe meritato una ribalta come quella del Mondiale visto il calvario che ha superato nei quattro anni successivi a Brasile 2014, a Miralem Pjanic, faro della Juventus e della nazionale bosniaca eliminata nel girone vinto dal Belgio davanti alla Grecia. Con loro anche il talento statunitense del Borussia Dortmund Christian Pulisic. La sua selezione mancherà al Mondiale russo dopo essere stata clamorosamente superata da Panama e Honduras nella fase eliminatoria.

Gli attaccanti – Mahrez, Dzeko, Robben

Due sinistri magici e il capocannoniere dell’ultima Serie A. Sono queste le altre assenze illustri della prossima Coppa del mondo. L’algerino del Leicester Riyad Mahrez sembra essersi smarrito dopo l’annata strepitosa agli ordini di Ranieri e così anche con la sua nazionale. Arjen Robben, dopo aver giocato la finale del Mondiale nel 2010 (in cui sbaglio il gol che poteva valere il titolo) e la semifinale in Brasile nel 2014, non giocherà la rassegna del 2018 con l’Olanda, eliminata nel girone di Franca e Svezia. Dzeko proverà a far sognare la Roma visto che con la sua Bosnia non è riuscito a strappare il pass per Mosca.  

Qualificazioni mondiali, tutti i video

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