Mondiali 2018 Russia, tifosi "folli" disegnano a mano tutte le figurine

Mondiali

Vanni Spinella

Alex e Sian Pratchett, da Oxford, già in passato si erano cimentati nell'impresa. I risultati sono terribili (ne sa qualcosa il povero Lampard), ma il fine è nobile. Adesso "temono" la divisa della Nigeria

RUSSIA 2018: CALENDARIO E GIRONI

«Pizza what? Pizza-ball?» Ecco l’effetto – un mix di due grandi passioni che accomunano gli italiani – che con ogni probabilità otterreste nominando Pier Luigi Pizzaballa in presenza di Alex e Sian Pratchett. Loro, di fronte alla storia dell’introvabilità della figurina Panini del portiere dell’Atalanta degli Anni Sessanta – storia che nella cultura di massa ha reso il suo cognome quasi un sinonimo di merce rara – avrebbero fatto oxfordiane spallucce e replicato: Che problema c’è? Se mi manca "Pizzaball", io me lo disegno.

Hanno questa simpatica abitudine, i due: coppia nella vita, un bimbo appena nato, e la passione comune per gli album di figurine Panini che puntualmente completano grazie a una trovata semplice semplice. Le figurine se le disegnano loro, tutte, dalla prima all’ultima. Russia 2018 sarà la loro terza avventura, il terzo album Panini completato dopo quelli del Mondiale 2014 e di Euro2016. Matti sì, ma a fin di bene. Perché con le loro “Panini cheap” (in pratica, "economiche") hanno trovato anche il modo di fare beneficenza.

Mettono subito le mani avanti, chiarendo di non saper disegnare. Non ce n'era bisogno: è sufficiente sfogliare i loro album - dei ricordi, oltre che delle figu - per rischiare di confondere quelli che affettuosamente chiamano "i nostri disastri" con l'opera di un bambino. Eppure, come accade dinanzi a ogni album completato in ogni suo spazio, l'effetto finale è stupefacente. Se riuscite a capire l'arte.

«Tutto è nato per gioco, alla vigilia di Brasile 2014», ci ha raccontato Alex. «Io e Sian eravamo al pub a bere qualcosa con degli amici, e un paio di loro stavano scambiando le loro figurine Panini. Ero geloso: a 10 anni non ero riuscito a finire l’album di Usa ’94 e mi prese una grande nostalgia»

Immaginiamo che le birre abbiano fatto il resto...

«È partita così una sfida: riuscire a finire un album senza spendere un penny, disegnando tutte le figurine. Abbiamo tirato fuori pennarelli e matite e ci siamo messi al lavoro, iniziando il giorno dell’inaugurazione della Coppa del Mondo 2014 con l’obiettivo di finire prima del calcio d'inizio della finale»

Un totale di… quante figurine?

«640 da completare in ​​32 giorni: 20 al giorno in media. È stato chiaro fin da subito che fossimo entrambi negati a disegnare, ma la reazione ai nostri scarabocchi è stata inaspettata. Inizialmente pensavamo che un po’ della nostra sana stupidità avrebbe divertito amici e parenti, ma ben presto ci siamo accorti che la gente ci seguiva su Twitter e commentava le nostre “opere”. In un paio di giorni eravamo sui giornali in Iran e Messico, Giappone e Belgio…»

E tutti facevano il tifo per voi!

«Sì, erano curiosi di vedere se riuscivamo a finire in tempo, e ci spingevano a non mollare. Alla fine abbiamo completato l’album circa 15 minuti prima dell’inizio della finale, il che significa che siamo riusciti anche a vedere una partita intera del Mondiale!»

Per Euro 2016 il progetto è diventato ancora più ambizioso

«Abbiamo rifatto tutto da capo, un altro mese di lavoro. Calcolando che per disegnare ogni figurina ci vogliono circa 12-15 minuti, nel 2016 abbiamo collezionato 180-200 ore di disegno in due, finendo poco prima della finale. I disegni sono rimasti terribili, ma questa volta l’intento era quello di raccogliere dei fondi per beneficenza e siamo riusciti a tirare su 4500 sterline. Ora ci riproviamo, e saremmo molto felici se riuscissimo ad avvicinarci ancora a quella cifra. Accettiamo donazioni per alcune organizzazioni che fanno del bene e siamo già a circa 1600 sterline. Se qualcuno vuole incoraggiarci di fronte alla montagna di lavoro che ci aspetta, è il modo migliore per farlo. Certo, non possiamo garantire che miglioreremo nel disegno…»

 

Veniamo al presente. Tutto è pronto per Russia 2018: matite, pennarelli, adesivi. Ma il compito si fa ancora più arduo perché nel frattempo avete avuto un bambino...

«Esatto. Abbiamo anche pensato di provare a farci aiutare da lui, ma non è ancora in grado di colorare dentro le righe. Ha dieci mesi e ha appena iniziato a camminare, per cui non farà che rendere ancora più difficile il nostro “lavoro”. Per Qatar 2022, però, contiamo su di lui»

Qual è la figurina che vi è riuscita meglio, quella di cui andate più fieri?

«Salomon Kalou del 2014 è uno dei miei preferiti. Sembra molto ... sveglio? Ma i personaggi più divertenti da disegnare sono quelli degli Anni Ottanta e Novanta, quando tutti avevano capelli molto più belli di oggi: Valderrama, Higuita, Ivanov, Stoichkov, Klinsmann, Gullit, Beardsley, Keegan, Lineker… Disegnare quei ragazzi è un piacere»

La più brutta di sempre?

«La cosa peggiore che abbiamo mai disegnato è probabilmente Frank Lampard del 2014. È un bell'uomo, ma non gli abbiamo reso giustizia, povero Frank»

Qual è stata la più difficile da realizzare?

«Tutti quelli senza una caratteristica distintiva. Non siamo bravi a disegnare persone “banali”, preferiamo tizi come Fellaini, Jedinak, Cavani... Ci rendono più facile la vita»

E adesso, quale squadra pensate che vi metterà nei guai?

«La Nigeria, perché dobbiamo disegnare anche la loro fantastica ma pazza divisa. Ci aspetta un bel po’ di lavoro…»

Come farete, invece, senza l'Italia? Niente Buffon, Chiellini o De Rossi...

«Noi siamo entrambi del Galles, quindi siamo più preoccupati dell’assenza di Bale, Ramsey, Ledley. Parlando seriamente, è un peccato che l’Italia non ci sia. Non è accettabile una Coppa del Mondo senza l’Italia, senza l’Olanda, senza il Cile… e senza il Galles!»

Avete un giocatore preferito?

«Siamo tifosi dei Tottenham, quindi Harry Kane in casa nostra è come un santo. Storicamente, invece, forse Baggio»

Per caso a qualcuno manca la sua figu?

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