Mondiali 2018 Russia, Amrabat attacca il Var: "Una str...". Boussoufa: "É solo per le grandi"

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Giocatori del Marocco polemici dopo il pareggio 2-2 contro la Spagna. Amrabat è il più diretto a fine partita. Mentre i compagni argomentano: "Var esiste solo per le grandi squadre. É frustrante". Proteste anche da Queiroz per il suo Iran contro il Portogallo. Mentre un precedente simile arriva dall'argentino Enzo Perez in un River-Boca

SPAGNA-MAROCCO 2-2, LA PARTITA

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“Bullshit”, senza troppi giri di parole: “Porcheria”. Per non voler ricadere nel turpiloquio. Lo ha detto guardando dritto davanti alla telecamera a fine partita. Nordin Amrabat, un gol pazzesco sfiorato (incrocio dei pali pieno) e quella rete di Aspas nel finale prima non convalidata, e poi assegnata dalla tecnologia. No, su quello pochi dubbi. Era regolare, c’è in gioco una valutazione oggettiva e la decisione non poteva che essere (come è stato) corretta. L’ira del Marocco è però pregressa, per una vittoria inutile ai fini della qualificazione ma di spessore morale svanita proprio sul più bello. Amrabat mima il gesto del Var prima di esprimere la sua sentenza. E nel post partita anche il capitano di giornata (con Benatia in panchina) Mbark Boussoufa ha attaccato l’arbitraggio in zona mista dopo il match: “Penso che l’arbitro abbia preso delle decisioni sbagliate. Piqué ha colpito il pallone con la mano e non c’è stato l’uso del Var. È giusto usare la tecnologia, ma va utilizzata sempre”.

Il precedente

Lo stesso concetto è poi stato espresso a più riprese anche da altri giocatori, oltre che dall’allenatore Harve Renard. Belhanda e Dirar hanno seguito la stessa linea del capitano: “Sembra che il Var esista solo per qualcuno - ha detto il primo -. Il Var c’è solo per le grandi squadre. È frustrante. Il gol di Aspas è regolare, ma il mano di Piqué no”. Tutto questo in netta controtendenza con le prime pagine dei giornali spagnoli, che hanno invece titolato a caratteri cubitali il loro ringraziamento alla tecnologia. Mundo Deportivo: “Gracias, Var”. Marca e As: “Viva il Var”. Per un gol regolare ingiustamente annullato, e poi concesso, che li ha spediti primi nel girone e (momentaneamente) nella parte più agevole del tabellone. Di tutt’altro avviso invece Carlos Queiroz, molto critico anche lui nella partita in contemporanea giocata tra Portogallo e Iran. Un precedente al caso Amrabat, molto diretto nella sua sentenza senza peli sulla lingua rivolta alla tecnologia, arriva invece dal Sudamerica. Era il novembre del 2017 quando anche Enzo Perez, al termine di un infuocato River-Boca molto discusso sul piano arbitrale, urlò contro gli arbitri un eloquente: “Hanno inventato il Var per farci fuori”. E la tecnologia continua a fare discutere. Anche in Russia.

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