Mondiali 2018 Russia, il Giappone fa ancora harakiri: fuori agli ottavi ogni otto anni

Mondiali

Ivano Pasqualino

La maledizione del Giappone continua: eliminato agli ottavi ogni otto anni. Nel Mondiale 2002 contro la Turchia, nel 2010 contro il Paraguay e nel 2018 contro il Belgio. Tre delusioni arrivate con tre modalità diverse, ognuna a suo modo dolorosa

IL RACCONTO DI BELGIO-GIAPPONE

TABELLONE MONDIALE, GLI ACCOPPIAMENTI DEGLI OTTAVI DI FINALE

Il sogno del Sol levante tramonta ancora agli ottavi. Il Giappone ha giocato contro il Belgio il terzo ottavo di finale della sua storia. E per tre volte è stato eliminato in modo rocambolesco: nel 2002, nel 2010 e nel 2018, tre delusioni difficili da digerire con una cadenza esatta di otto anni. I quarti restano quindi un tabù per la Nazionale asiatica, che prende parte alla Coppa del Mondo “solo” da 20 anni. L’esordio in un Mondiale, infatti, arriva nel 1998 in Francia: i giapponesi riescono a qualificarsi vincendo per 3-2 lo spareggio contro l'Iran il 16 novembre 1997, grazie a un golden gol di Okano ai tempi supplementari. Il Mondiale in Francia tuttavia si rivela un fallimento: eliminazione al primo turno con tre sconfitte su tre partite, in un girone composto da Argentina, Croazia e Giamaica.

Mondiale 2002: eliminazione agli ottavi contro la Turchia

Nel 2002 il Giappone ospita il Mondiale insieme alla Corea del Sud. È l’occasione perfetta per fare bella figura davanti a tutti gli appassionati del calcio. Il Giappone, qualificatasi in quanto Paese ospitante, sorprende nel girone: dopo il pareggio all’esordio per 2-2 contro il Belgio, batte la Russa 1-0 e vince anche contro la Tunisia per 2-0. Partecipa agli ottavi di finale per la prima volta nella sua storia, sembra una delle Nazionali più temibili, forte anche del fattore campo. In squadra vanta talenti del calibro di Nakata e Yanagisawa (vecchie conoscenze del calcio italiano). Eppure a sorpresa arriva una dolora sconfitta per 1-0 contro la Turchia, con gol di Umit Davala (ex giocatore di Milan e Inter). Quella Turchia che poi chiuderà il Mondiale al terzo posto battendo la Corea del Sud. Al termine del Mondiale, il commissario tecnico Troussier viene sostituito da Zico, stella dell’Udinese negli anni ’80.

Mondiale 2010: fuori ai rigori contro il Paraguay, addio quarti

Otto anni dopo il Giappone incassa un’altra delusione agli ottavi. Il Mondiale 2010 si gioca in Sudafrica, la Nazionale nipponica è inserita in un girone difficile con Olanda, Danimarca e Camerun. Il passaggio del turno sembra proibitivo, e invece grazie al lavoro del commissario tecnico Okada, il Giappone compie l’impresa: batte il Camerun 1-0, viene sconfitto 1-0 dall’Olanda e batte la Danimarca 3-1 nella partita decisiva. La Nazionale asiatica si qualifica per gli ottavi. Ma gli ottavi sono nuovamente amari: il Giappone sfida il Paraguay, i tempi regolamentari terminano 0-0 e ai rigori passano i sudamericani per 5-3. L’incubo del Mondiale in casa, otto anni prima, ritorna con una nuova eliminazione agli ottavi.

Mondiale 2018: rimonta da incubo contro il Belgio

In Russia il Giappone ha superato il girone eliminatorio ed è approdato agli ottavi di finale per la terza volta nella sua storia. Ma una nuova delusione è dietro l’angolo, questa volta forse ancora più dolora delle precedenti. Trovatosi in vantaggio per 2-0 contro il ben più blasonato Belgio, subisce un’incredibile rimonta incassando tre gol in 25 minuti. Il Giappone viene eliminato perdendo 3-2 con la rete di Chadli al 94’, un istante prima del fischio finale, proprio all’ultima azione. I quarti di finale restano un tabù per i giapponesi, eliminato per la terza volta agli ottavi con una cadenza esatta di otto anni. Onore comunque a questo Giappone, sceso in campo come vittima sacrificale, uscito dal campo col petto gonfio come il più valoroso dei samurai. La Nazionale di Nishino ha dimostrato ancora una volta come il calcio asiatico sia in costante crescita.

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