Mondiali 2018 Russia, simulazione Neymar: il brasiliano è rimasto a terra in totale per 14 minuti

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L'attaccante brasiliano ha passato a terra quasi un quarto d'ora dall'inizio di questo Mondiale. Pesano i 23 falli subiti nel torneo, ma con il Messico ha raggiunto il picco, restando fermo ai box per cinque minuti e mezzo

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TUTTI CONTRO NEYMAR: "SIAMO STUFI DELLE TUE SCENEGGIATE"

Talento con i piedi e... davanti la 'telecamera'. Neymar sta facendo ormai discutere da giorni - e potrebbe durare a lungo - per il doppio ruolo che spesso interpreta sul campo: quello di fuoriclasse e quello di attore. Sebbene il talento sia indiscutibile infatti, le attenzioni principali di queste settimane sono rivolte alle sceneggiate che compie sul terreno di gioco in occasione dei falli subiti. In pochi finora, fatta eccezione per il suo commissario tecnico e qualche altro elemento di stampo verdeoro, si sono schierati a sua difesa, nonostante le statistiche raccolte nelle prime quattro partite parlino di 23 scorrettezze incassate dall'attaccante del Psg. Un numero alto a priori, ma 'avvalorato' dal fatto che O'Ney sia arrivato a questa Coppa del Mondo reduce da un grave infortunio alla caviglia che lo ha tenuto ai box per circa 3 mesi. La paura di una ricaduta, unita al trauma subito dal numero 10 al Mondiale di quattro anni fa, quando un'entrata in ritardo di Zuniga sulla schiena gli costò la semifinale contro la Germania, potrebbe giustificare il suo comportamento. Fino a un certo punto. Uno studio fatto dall'emittente svizzera RTS Sport ha conteggiato il tempo passato per terra da Neymar in questa prima fase di torneo e il risultato non "favorisce" il calciatore 26enne. L'esterno della Seleçao è infatti rimasto sdraiato per ben 13 minuti e 50 secondi. una media di 207.5 secondi a match. Dopo aver trascorso varie fasi di gioco "in preda ai forti dolori" nella fase a gironi, O'Ney ha raggiunto il suo picco contro il Messico, restando a terra complessivamente per cinque minuti e mezzo. Chiaro che in questo caso abbia pesato il pestone - termine esagerato vista l'intensità - di Layun che ha portato l'attaccante a fermarsi per 180 secondi vicino la linea laterale per essere curato dallo staff medico.

Auto-simulazione

Le critiche ricevute da quasi ogni angolo del mondo e le lamentele createsi attorno alle sue sceneggiate sono arrivate ovviamente anche all'orecchio dello stesso Neymar. Il brasiliano davanti ai microfoni non ha mai detto nulla a tal proposito, ma ha deciso di reagire in modo umoristico a questa situazione. Mercoledì infatti, nel corso dell'allenamento con la Seleçao, ha finto di subire un duro contrasto dai suoi compagni e si è gettato a terra per simulare il fallo. Tanti sorrisi tra i ragazzi di Tite che continuano a restare molto uniti per centrare l'obiettivo massimo e considerano il numero 10 il loro leader e trascinatore. La seduta dei verdeoro si è poi conclusa con uno speciale allenamento in cui hanno fatto la comparsa i piccoli figli del calciatori, dal primogenito dello stesso Neymar alla bimba di Alisson. Nell'ambiente sembra esserci la giusta serenità per affrontare un quarto di finale insidioso come quello in programma contro il Belgio.

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