Mondiali 2022, Chimenti: "L'Italia può essere ripescata"

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Intervenendo a "La politica nel pallone", il presidente della Federgolf ed ex membro di Giunta Coni Franco Chimenti, ha dichiarato che esiste la possibilità che l'Italia venga ripescata per il Mondiale in Qatar. Al centro della questione Bryan Castillo, giocatore che avrebbe falsificato i documenti per giocare con l'Ecuador e che potrebbe portare alla squalifica della sua nazionale

L’Italia al Mondiale in Qatar? Dopo la disfatta nel playoff contro la Macedonia del Nord ci sarebbe ancora una speranza e a rivelarlo è il presidente della Federgolf ed ex membro di Giunta Coni, Franco Chimenti, a “La politica nel pallone”, trasmissione condotta da Emilio Mancuso su Gr Parlamento.

Chimenti: "Possibilità più concreta di quanto si pensi"

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“C’è una possibilità che l'Italia venga ripescata per i Mondiali di Qatar 2022, una possibilità molto più concreta di quanto si pensi”, le parole di Chimenti. “Pare che l’Ecuador abbia utilizzato un giocatore che non aveva titolo di giocare e potrebbe pagare per questo. Se così fosse, a quel punto bisognerebbe pensare alla nazionale che dovrebbe sostituirlo. C’è una regola Fifa che parla di ripescaggi e parla della squadra più in alto nel ranking: questa è sicuramente l’Italia”. "In questo momento sto facendo il tifo per noi, ma le regole del gioco sono queste, e allora crediamoci. Un ripescaggio non sarebbe una cosa ingiusta”, ha aggiunto.

Il "caso Castillo"

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Il caso a cui fa riferimento Franco Chimenti è quello di Byron Castillo, che sta facendo tremare l’Ecuador, la nazionale con cui ha preso parte a diverse partite di qualificazione al Mondiale, chiudendo il girone al quarto posto e staccando un pass per il Qatar. Sarebbero infatti in corso delle indagini da parte della Fifa per fare chiarezza sul difensore ventitreenne della “Tri”, che secondo quanto affermano in Cile sarebbe nato in Colombia, e non in Ecuador. A far scoppiare il caso è stata infatti la nazionale cilena (giunta settima nel girone ed estromessa dal Mondiale), che ha inoltrato un ricorso alla Fifa affermando di avere prove per dimostrare che Castillo non sia nato in Ecuador (e oltretutto nemmeno nel 1998, bensì tre anni prima): i suoi documenti sarebbero stati falsificati per permettergli di giocare con la “Tri” e dunque, si legge in una nota ufficiale della federazione cilena, è stata sporta “denuncia alla Commissione Disciplinare della FIFA avanzando una serie di accuse riguardanti la possibile falsificazione degli atti di concessione della nazionalità ecuadoriana al giocatore Byron David Castillo Segura, nonché la possibile ineleggibilità del suddetto giocatore a partecipare a otto partite di qualificazione della Nazionale per i Mondiali in Qatar". Sarebbero 8, dunque, le partite che hanno visto Castillo protagonista con la maglia dell’Ecuador, contribuendo a 4 vittorie e a 2 pareggi (con 2 sconfitte), per un totale di 14 punti che il Cile vorrebbe venissero cancellati all’Ecuador.

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Bryan Castillo, impegnato in una partita dell'Ecuador contro l'Argentina

I possibili scenari

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Ecco dunque che la palla passa alla Fifa che, a sua discrezione, potrebbe optare per una vasta gamma di sanzioni, nel caso decidesse di punire l’Ecuador. La più estrema sarebbe proprio quella dell’esclusione dell’Ecuador dal Mondiale, l’unica che potrebbe regalare all’Italia una piccola speranza perché a quel punto si aprirebbero nuovi scenari, con la scelta del criterio con cui “ripescare” un’altra squadra. Fra le possibili sanzioni anche la penalizzazione dell’Ecuador nelle prossime qualificazioni (con conseguente squalifica di Castillo), al momento l’ipotesi più accreditata.