Francia, Rabiot: "Mi piacerebbe giocare in Premier. Ultimo anno alla Juve? Non lo so"

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Il centrocampista della Juventus parla del suo futuro dal ritiro della nazionale francese: "La Premier League mi attrae, si avvicina di più alle mie qualità. Lì c'è un'atmosfera diversa rispetto a Francia o Italia". E sul presente: "Sto vivendo il periodo migliore della mia carriera"

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Adrien Rabiot strizza l'occhio alla Premier League. Il centrocampista francese, in scadenza di contratto con la Juventus, ha lanciato un messaggio dal Qatar sul suo futuro: "Ho sempre detto che mi piacerebbe giocare in Premier League - ammette Rabiot in conferenza stampa - Sarà il mio ultimo anno con la Juventus? Non lo so. Non ho una squadra preferita in Inghilterra, non c'è una squadra dove vorrei necessariamente giocare. È il campionato che mi attrae, si avvicina di più alle mie qualità". Rabiot, che in estate è stato vicino al Manchester United, ha ricordato il breve periodo trascorso nel 2008 al Manchester City, quando aveva ancora 13 anni: "È stata un'esperienza positiva - racconta - anche se non ho fatto nemmeno un anno. Mi sono sentito molto bene, mi è piaciuta molto l'atmosfera che circonda il calcio, diversa da Francia o Italia".

"È il periodo migliore della mia carriera"

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Da giocatore in uscita a imprescindibile. Una vera e propria metamorfosi per Rabiot che in estate era sul mercato, ma poi è diventato un giocatore chiave per Allegri: "È il periodo più bello della mia carriera, sono cresciuto e maturato - spiega il centrocampista - Gioco bene alla Juventus da diversi mesi e sono soddisfatto di quello che faccio qui dall'inizio della competizione Da quando sono arrivato alla Juventus ho lavorato molto sull'aspetto fisico che è fondamentale per poter sfruttare il mio potenziale". 

"Inghilterra? Sarà una partita aperta"

Il futuro, però, può attendere. Se la Premier League è il sogno di Rabiot, il presente porta sempre oltremanica visto che la Francia sfiderà venerdì l'Inghilterra nei quarti del Mondiale: "Sarà una partita aperta, ciò che può fare la differenza sono i calci piazzati, sappiamo che sono molto bravi. Dovremo stare attenti a non commettere gli stessi errori fatti con la Danimarca. L'Inghilterra ha giocatori molto veloci sulle fasce come noi, saranno molto attenti perché abbiamo la possibilità di metterli in difficoltà".