Italia, Calafiori: "Con l'Irlanda del Nord dipende tutto da noi, dobbiamo essere positivi"
italiaSi avvicina il playoff con l'Irlanda del Nord e il difensore della Nazionale ha parlato in conferenza stampa: "Dobbiamo essere positivi, dipende più da noi che dagli altri. Giocare questa partita è un'opportunità, sogno fin da bambino di giocare un Mondiale". Su Gattuso: "Mi è stato vicino nei mesi difficili, l'ho sentito più di mia mamma..."
In casa Italia prosegue l’avvicinamento al fondamentale appuntamento con il playoff contro l’Irlanda del Nord, che dirà se l’Italia potrà ancora sperare di andare al Mondiale (passando, in caso di vittoria, dall’ultima sfida contro la vincente di Galles-Bosnia). Dopo il Ct Gattuso anche Riccardo Calafiori ha parlato in conferenza stampa a Coverciano spiegando che “in un momento così delicato la chiave è vivere il presente, non pensare troppo e godersi il momento, fare gruppo e pensare giorno per giorno. Gli avversari? Sinceramente preferisco concentrarmi su di noi, non è il momento di pensare troppo all'avversario. Dipende più da noi che dagli altri”.
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"Non pensiamo al passato, bisogna essere positivi"
Il difensore dell'Arsenal ha spiegato anche che tipo di partita che dovranno fare gli Azzurri: "La partita va preparata come se fosse un'altra partita. Sappiamo l'importanza ma dobbiamo stare il più sereni possibile. Calci piazzati? Dobbiamo stare molto attenti, loro possono essere pericolosi ma anche noi possiamo fargli male così. Nel calcio di oggi fanno la differenza, la linea è sottile e i dettagli sono importanti. Loro appena possono cercano la palla lunga: dobbiamo cercare di evitare il più possibile questa loro giocata e stare attenti sulle seconde palle. Dobbiamo essere concentrati dal primo all'ultimo minuto”. E sui gol, spesso troppi, subiti dall’Italia: “Non credo sia la problematica. Come sempre quando si commette un errore la colpa non è solo di un reparto. Credo che c'è poco da pensare al passato, dobbiamo stare insieme in questi due giorni e cercare di raggiungere il risultato. Spero in una partita in cui saremo noi a dominare e ad avere le chance più grandi. Non si può immaginare come finirà una partita o come andrà. Il messaggio che vogliamo mandare è di stare insieme ed essere positivi, perché ci aiuterà. Contano tanto l'unione e la mentalità. Mi piace ricordare il 5-0 contro l'Estonia a Bergamo, a settembre. Quella sfida mi ha trasmesso e lasciato buone sensazioni. Lo stadio ci può dare una mano anche stavolta: credo che Bergamo ci spingerà. Dobbiamo essere ottimisti perché vogliamo tutti la testa cosa. Perché complicarci la vita pensando negativo? Se uno pensa positivamente, alla fine le cose le ottiene".
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"Sogno il Mondiale fin da bambino"
"La pressione c'è e sappiamo quanto è importante per noi qualificarci per questo Mondiale - ha continuato Calafiori - però per quel che si può, non ci pensiamo. Io sono contento di giocarla questa partita. C'è il lato della medaglia che può andare male, ma dobbiamo viverla bene. Non sto pensando ad altro che ad andare ai Mondiali in America e questa può essere una settimana bellissima. Preferisco mille volte giocare una partita così che non essere in campo e non avere questa chance. Sogniamo da quando siamo piccoli di disputare un Mondiale e, anche se sarebbe stato meglio qualificarci direttamente, adesso abbiamo questa opportunità di entrare tra le 48 che andranno al Mondiale e non vogliamo sbagliare".
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"Con Gattuso una serata tra amici"
Calafiori ha poi parlato del suo rapporto con il Ct Gattuso, svelando come gli sia stato vicino nei mesi più difficili all’Arsenal. “Ho apprezzato molto il comportamento del mister perché negli ultimi mesi ho sentito più lui che mia madre... Nel periodo in cui stavo fuori e giocavo meno mi ha chiamato di continuo. La cena fatta con lui è stata bella: ci ha permesso di stare bene e insieme. Chi ha pagato il conto? Lui... È stata una serata tra amici, nella quale abbiamo discusso di altre cose, ma anche di aneddoti perché c'erano Gattuso, Bonucci e Buffon. E loro di cose da raccontare sul calcio ne hanno tante”.
