15.000 dollari per entrare negli Stati Uniti e giocare il Mondiale?
l'indiscrezionePer alcune nazionali qualificate al Mondiale negli Stati Uniti si apre un problema legato ai visti: secondo quanto riportato da The Athletic, i cittadini di Algeria, Capo Verde, Senegal, Costa d’Avorio e Tunisia dovranno versare una cauzione (tra 5mila e 15mila dollari a persona) per entrare in America. La norma anti immigrazione, introdotta dall’amministrazione Trump, riguarderebbe giocatori e staff. Fifa al lavoro per trovare una soluzione per esentare almeno i calciatori
Un nodo burocratico rischia di incidere sull'organizzazione del prossimo Mondiale che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. Secondo quanto riportato da The Athletic, giocatori, staff e tifosi di Algeria, Capo Verde, Senegal, Costa d’Avorio e Tunisia potrebbero essere costretti a versare una cauzione per ottenere il visto d'ingresso in America. La misura rientra nel "Visa Bond Pilot Program", introdotto dall’amministrazione Trump, che coinvolge i cittadini di circa 50 Paesi. Per ottenere un visto turistico o business sarà richiesto un deposito di 5mila, 10 mila o 15mila dollari, somma che sarà poi restituita al momento dell’uscita dal Paese nei tempi previsti. Il provvedimento non fa distinzioni tra tifosi e delegazioni ufficiali. Al momento, infatti, non sono previste esenzioni automatiche per calciatori, staff e dirigenti, che potrebbero essere soggetti agli stessi obblighi.
Fifa al lavoro per evitare la cauzione almeno ai calciatori
Secondo quanto riportato da The Athletic, la Fifa si sta muovendo per evitare complicazioni alle squadre partecipanti. L'obiettivo è ottenere esenzioni per giocatori e staff, anche attraverso lettere di invito ufficiali, ma al momento non ci sono certezze. Più difficile, invece, che eventuali deroghe vengano estese ai tifosi. Per i sostenitori provenienti dai Paesi coinvolti, la cauzione rappresenta un costo aggiuntivo significativo, che si somma a biglietti e spese di viaggio. Un aspetto che rischia di limitare la presenza sugli spalti, in contrasto con l'obiettivo dichiarato dalla Fifa di rendere il Mondiale il più inclusivo possibile. Resta inoltre aperta la questione dei visti a ingresso multiplo, necessari per le squadre che giocheranno tra Stati Uniti, Canada e Messico.
