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Mondiali 2026 senza Iran? Quale squadra verrebbe ripescata al suo posto

Mondiali

Introduzione

Dodici giorni fa l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all'Iran, questo mercoledì le parole del ministro dello sport iraniano (riportate dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung): "Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali". L'Iran è inserito nel gruppo G della fase finale e dovrebbe giocare tutte le sue partite della prima fase in territorio americano (due a Los Angeles e una a Seattle). In caso di ritiro iraniano si scatenerebbe un rebus regolamentare senza precedenti, che la Fifa dovrà risolvere in tempi brevissimi. Non ci sono precedenti del genere e, nel regolamento Fifa, non è previsto un automatismo per il ripescaggio: ogni decisione è rimessa alla totale discrezione della Fifa. Dunque, cosa succederà se (come sembra) l'Iran non andrà ai Mondiali? Ecco tutte le ipotesi attualmente in campo, da quella più logica (il ripescaggio di un'altra nazionale asiatica) a quelle alternative che potrebbero riguardare anche l'Italia di Gattuso (se non dovesse superare il doppio impegno negli spareggi mondiali).

 

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Quello che devi sapere

Se l'Iran non dovesse andare al Mondale, chi al suo posto?

La volontà della Fifa è mantenere il torneo con tutte le squadre qualificate ma, se questo non fosse possibile, al momento è complicatissimo immaginare chi possa sostituire l’Iran. Per due motivi:

  1. Non c’è mai stato un precedente simile
  2. Il regolamento Fifa (articolo 6.7) lascia ampio potere discrezionale in una situazione del genere: “Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo Fifa 2026, la Fifa deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La Fifa potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione”

La soluzione più 'logica'

Se la Fifa scegliesse di pescare nella stessa confederazione dell’esclusa (in questo caso l’Asia), ipotesi considerata più logica per mantenere l'equilibrio delle confederazioni, le opzioni sarebbero:

  • Emirati Arabi Uniti (la prima non qualificata dal girone della terza fase di qualificazioni asiatiche, alle spalle di Iran e Uzbekistan) 
  • Iraq (che a fine mese sarà impegnato nei playoff mondiali interzona)

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Il ripescaggio tramite Ranking Fifa

Se invece venisse utilizzato come criterio di scelta il Ranking Fifa (la più alta delle escluse prende il posto dell’Iran) in quel caso tornerebbe in corsa anche l’Italia, se non dovesse qualificarsi tramite gli spareggi. Gli Azzurri infatti sono la nazionale non qualificata col ranking più alto (13° posto). Va detto che, al momento, tale soluzione può essere considerata tecnicamente possibile ma obiettivamente improbabile

Cosa rischia l'Iran in caso di rinuncia

Dal regolamento Fifa si ha certezza solo delle eventuali sanzioni a carico dell’Iran se dovesse rinunciare al Mondiale. L’articolo 6.2 prevede una sanzione economica di di almeno 250mila franchi svizzeri se una federazione qualificata si ritira entro 30 giorni dalla prima partita del Mondiale (cifra che può salire oltre i 500mila franchi se la rinuncia arriva oltre il limite di 30 giorni)

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