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Djokovic a Zenica per Bosnia-Italia: il legame speciale con le 'piramidi'

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Il tennista serbo sarà in tribuna per la finale playoff che vale il mondiale. A spiegare la presenza di Djokovic per Bosnia-Italia è la predilezione di Nole per una località non lontana dallo stadio di Zenica: Vidoko, dove è possibile ammirare le cosiddette 'piramidi bosniache'. Un luogo che Djoko frequenta e conosce, come Edin Dzeko, a cui il serbo ha fatto i complimenti sui social dopo il gol al Galles  

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Sulle tribune ci saranno poco meno di nove mila persone ma tra queste, allo stadio di Zenica, avrà un posto anche un appassionato di calcio davvero speciale: Novak Djokovic. La presenza della leggenda del tennis è confermata, per la finale playoff che vale la qualificazione al prossimo mondiale di calcio. Ma cosa ci fa il tennista orgoglio della Serbia a vedere il match tra Bosnia e Italia

Perché Djokovic sarà in tribuna per Bosnia-Italia

Djokovic è già atterrato a Sarajevo, alla vigilia del match in cui gli azzurri si giocano il mondiale contro la nazionale capitanata da Dzeko. Già, Edin. Con l’ex attaccante di Roma, Inter e Fiorentina -in gol nella semifinale contro il Galles- Nole si è congratulato sui social nei giorni scorsi. Il centravanti ora allo Schalke 04 grazie al gol segnato ai gallesi può fregiarsi di una nuova medaglia: è andato in rete con la sua nazionale per 20 anni consecutivi. “Bravo Edin” e un emoticon con un diamante, il messaggio che Djokovic ha scritto su Instagram per l’impresa di Dzeko. Ma non c’è solo questo, a spiegare la presenza del serbo allo stadio di Zenica

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Le 'piramidi bosniache'

Djokovic e le ‘piramidi bosniache’

Zenica, ecco: la città di circa 100mila abitanti dove l’Italia si gioca il mondiale dista una mezz’oretta da una località che Djokovic conosce bene: Vidoko. Scendendo in auto da Zenica, sulla strada che porta a Sarajevo, dopo circa 40 km, ci si imbatte prima in un piccolo villaggio rurale chiamato Arnautovici (esatto: quasi come l’altro ex attaccante dell’Inter) e poi appunto si arriva a Vidoko. Una località turistica che Djokovic conosce perché la frequenta spesso. È un luogo a cui il serbo è molto legato, dove Nole ha inaugurato in passato anche dei campi da tennis. E dove viene spesso a rigenerarsi, godendosi lo spettacolo di un parco archeologico famoso per le cosiddette “piramidi bosniache”. Secondo qualche studioso, resti di antiche costruzioni umane che risalirebbero a migliaia di anni fa. Tesi poi confutata da diversi archeologi e geologi, che dopo aver analizzato il sito hanno infine concluso che le 'piramidi' sono in realtà soltanto colline naturali che hanno assunto quella forma così particolare. Djokovic ama quei luoghi, si dice che lì vada per le sue meditazioni. Per una sera, poco distante, sarà lì per vedere una partita di calcio. Che per Bosnia e Italia vale tantissimo. Un obiettivo grande così. Come una piramide.

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