Il tempo dei bilanci è arrivato dopo l'eliminazione dell'Italia dal terzo Mondiale consecutivo. Un caso sportivo che è diventato anche politico con il Ministro dello Sport Andrea Abodi che non ha usato mezzi termini: "Quando una federazione 'buca' così un risultato non si può non pensare ad un rifondazione che deve partire dai vertici"
"Quando un'organizzazione nel suo complesso buca per la terza volta un Mondiale, con tutto quello che ne consegue, il vertice deve assumersi una responsabilità, o almeno dichiarare di essere pronto". Le parole del Ministro dello Sport Andrea Abodi a margine del Premio Città Italiana dei Giovani 2026, non lasciano troppo spazio a interpretazioni: "Questa è una sconfitta definitiva. Oggi non è un giorno normale. Non può bastare lo scarica barile dicendo che ci si aspettava di più dalle istituzioni. Dimissioni di Gravina? Mi aspetto una risposta un po' più centrata da parte della Federcalcio e del presidente federale. A partire dal presidente Abete dopo i Mondiali del 2014 ci furono sussulti di dignità, il compianto Tavecchio fece la stessa cosa dopo il playoff con la Svezia e si dimise. Malagò commissario? Penso che il tempo dei nomi debba ancora venire e deve essere valutata tutta la storia degli ultimi 20 anni, che ci lascia molte esperienze negative. Quello che dobbiamo fare è non sbagliare nuovamente o far finta che non sia successo niente"