In apertura del Congresso Fifa di Vancouver il presidente Infantino conferma la presenza dell'Iran al Mondiale. "La Nazionale iraniana giocherà le sue partite negli Stati Uniti", ha aggiunto. Intanto al presidente della federcalcio iraniana viene negato l'ingresso in Canada. Il presidente americano Trump è d'accordo: "Se lo ha detto Infantino, credo che si debba lasciarli giocare, per me va bene"
"La nazionale dell'Iran parteciperà al Mondiale, e giocherà le sue tre partite come previsto". Lo ha ribadito il presidente della Fifa, Gianni Infantino, in apertura del Congresso a Vancouver. "Permettetemi di iniziare subito confermando che l'Iran parteciperà sicuramente alla Coppa del Mondo 2026 - ha detto Infantino - e ovviamente giocherà negli Stati Uniti d'America". Nonostante l’incertezza legata al conflitto in Medio Oriente il presidente della Fifa appare dunque certo della presenza dell’Iran al primo Mondiale a 48 squadre, co-organizzato dall’11 giugno al 19 luglio da Stati Uniti, Messico e Canada, e che vedrebbe gli iraniani impegnati proprio negli Usa, dove affronteranno nell’ordine Nuova Zelanda (il 15 giugno), Belgio (21 giugno) ed Egitto (26 giugno).
Il presidente della federcalcio iraniana non entra in Canada
Un Congresso al quale non ha potuto partecipare però il presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj, al quale è stato negato l’ingresso in Canada. Una notizia emersa solo oggi, quella del blocco alla frontiera (avvenuto lunedì scorso) di Taj e di altri due dirigenti che lo accompagnavano. Taj, dopo essere stato respinto, è rientrato in Iran raccontando di essere stato fermato all'aeroporto Pearson di Toronto assieme al segretario generale Hedayat Mombeni e al suo vice Hamed Momeni, nonostante fossero in possesso di visti validi, denunciando un "comportamento inaccettabile" da parte degli agenti dell'immigrazione. Sul fronte canadese il respingimento di Taj si lega al fatto che in passato aveva avuto un ruolo come dirigente delle Guardie della Rivoluzione, i pasdaran, che il Canada ritiene organizzazione terroristica.
Trump: "Sono d'accordo con Infantino"
Donald Trump si è detto "d'accordo" sul fatto che l'Iran giochi le proprie partite ai Mondiali, dopo che il capo della Fifa Gianni Infantino ha ribadito che la squadra lo farà, nonostante la guerra in Medio Oriente. "Beh, se l'ha detto Gianni, per me va bene", ha detto il presidente degli Stati Uniti, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Infantino. "Gianni è fantastico e se lo ha detto lui credo che si debba lasciarli giocare", ha sottolineato.
