Dopo la terza eliminazione di fila dell'Italia dai Mondiali di calcio arrivano le parole del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a Radio Crc: "Nel calcio bisogna resettare e non aver paura di ripartire da zero. Il mondo dello sport, dove c'è di mezzo anche lo Stato, è stato foriero di grandi successi: ne abbiamo avuto riscontro alle Olimpiadi invernali e alle scorse Olimpiadi. Se Malagò prendesse in mano il calcio italiano quest'ultimo risalirebbe la china"
E' il giorno del redde rationem dopo la terza eliminazione consecutiva dell'Italia ai Mondiali di calcio. Il presidente della Figc ha rimandato al prossimo Consiglio Federale il suo futuro. Il ministro dello Sport Abodi ha parlato di una rifondazione che deve anzitutto partire dai vertici della Federazione. Gattuso intanto è oggetto di forti critiche così come tutto il resto dello staff azzurro a cominciare da Buffon. Fra le voci critiche che si alzano c'è quella del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha parlato a radio Crc: "Il mondo dello sport, dove c'è di mezzo anche lo Stato, è stato foriero di grandi successi: ne abbiamo avuto riscontro alle Olimpiadi invernali e alle scorse Olimpiadi. Malagò è stato uno che ha lavorato molto bene, ineccepibile dal punto di vista professionale", ha aggiunto. "Uno come Malagò, abituato a fare sempre il meglio perché è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato, è uno che può dare piuttosto che prendere, essendo anche dotato di una certa umiltà. Purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna dare. Non c'è dubbio alcuno che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano, quest'ultimo risalirebbe prestissimo la china".
