Iran-Nuova Zelanda: fischi all'inno e tante bandiere pre rivoluzione al Sofi Stadium
Dopo le tensioni, sia legate ai visti, sia alla partecipazione dell'Iran al Mondiale negli Usa, vista la complessa situazione geopolitica, nella notte italiana ha parlato il campo. Al SoFi Stadium di Inglewood (California), la sfida è stata, com'era lecito attendersi, piena di tensione emotiva sugli spalti. Durante l'esecuzione dell'inno nazionale iraliano, sono piovuti sonori fischi da parte del pubblico, mentre all'interno dell'impianto sono entrate in massa le storiche bandiere con il leone e il sole TABELLINO
La storica bandiera iraniana dal 1906 alla caduta della monarchia Pahlavi, ha fatto il suo ingresso al SoFi Stadium, nonostante i divieti dei regolamenti Fifa
Il momento dell'arrivo del bus della nazionale iraniana (il cui quartier generale è a Tijuana in Messico)
Fuori dallo stadio, situazione tranquilla, segnata da tantissime storie incrociate. Non dimentichiamo che l'area di Los Angeles è sede della più grande comunità al mondo di esuli iraniani. Pubblico diviso: da una parte chi indossa simboli politici di protesta contro il governo, mentre altri invitavano gli iraniani a unirsi e a dimenticare la politica
I controlli dei reparti speciali della polizia americana allo stadio
Al momento di entrare in campo reazioni contrapposte, prima dei fischi all'inno