Chi è Yoane Wissa, il primo marcatore nella storia del Congo ai Mondiali
Con il gol contro il Portogallo, Yoane Wissa ha scritto la storia della Repubblica Democratica del Congo, regalando alla sua nazionale il primo gol e il primo punto nella storia dei Mondiali. Classe 1996, ha fatto una lunghissima gavetta in Francia, è sopravvissuto a un'aggressione con l'acido e ha anticipato l'esultanza di Erling Haaland. Scopriamo chi è in 9 punti
LE ORIGINI TRA FRANCIA E CONGO
- Nato il 3 settembre 1996 a Épinay-sous-Sénart, nella periferia di Parigi, Yoane cresce in una famiglia dove lo sport è di casa. Anche suo fratello minore, Eli Wissa (classe 2002), è un calciatore professionista cresciuto nelle giovanili dell'Olympique Lione. Nonostante la nascita in Francia, Yoane sceglie con il cuore di rappresentare la Repubblica Democratica del Congo, terra d'origine dei suoi genitori, debuttando con la nazionale nel 2020
INIZIO INSOLITO: DA RUGBY A PORTIERE
- Prima di consacrarsi come attaccante, Wissa ha avuto un percorso sportivo molto particolare. Fino all'età di 15 anni ha praticato regolarmente il Rugby a 15, uno sport che gli ha permesso di sviluppare una straordinaria potenza fisica nei contrasti. Inoltre, nei suoi primissimi passi nel calcio, ha giocato nel ruolo di portiere
LA DURA GAVETTA NELLE SERIE MINORI FRANCESI
- A differenza di molti talenti che esplodono giovanissimi, la sua carriera è frutto di un durissimo lavoro. Wissa ha dovuto fare molta gavetta nel Championnat National (terza serie) e in Ligue 2, vestendo le maglie di Chateauroux, Angers, Laval e Ajaccio. La svolta arriva con il trasferimento al Lorient, con cui ottiene la promozione in Ligue 1 segnando 15 reti e attirando i riflettori internazionali
L'ESULTANZA 'ZEN' PRIMA DI HAALAND
- È proprio durante l'esperienza al Lorient che Wissa inventa la sua celebre esultanza: dopo ogni gol si siede a terra nella posizione del loto (stile yoga) con gli occhi chiusi per trasmettere calma e controllo mentale. Anche se oggi molti la associano a Erling Haaland, Wissa ha iniziato a usarla molto prima del norvegese. Questa celebrazione è anche stata aggiunta nei videogiochi di calcio
IL DRAMMA: SOPRAVVISSUTO A UN'AGGRESSIONE CON L'ACIDO
- Nel luglio 2021, proprio mentre la sua carriera sta per decollare, Wissa vive un vero e proprio incubo. Una donna si presenta a casa sua con il pretesto di un autografo e gli getta del liquido corrosivo sul viso, causandogli gravi ustioni agli occhi. Wissa rischia seriamente di perdere la vista e deve subire un intervento chirurgico d'urgenza. Dimostrando una forza d'animo fuori dal comune, si riprende totalmente in poche settimane
L'ESPLOSIONE IN PREMIER LEAGUE CON IL BRENTFORD
- Solo un mese dopo la terribile aggressione, nell'agosto 2021, il Brentford decide di scommettere su di lui. In poco tempo, Wissa diventa un idolo assoluto e supera le 100 presenze con il club (chiuderà a quota 137 partite e 45 gol), consacrandosi come uno degli attaccanti più imprevedibili e costanti del campionato inglese
UN JOLLY TATTICO TOTALE
- Il suo successo in Premier League è dovuto anche alla sua incredibile polivalenza. Wissa è il sogno di ogni allenatore: pur preferendo partire da sinistra come ala per rientrare sul suo piede forte (il destro), in carriera ha giocato un numero quasi identico di partite come ala sinistra, seconda punta e centravanti, sacrificandosi molto anche nella fase di pressing difensivo
IL TRASFERIMENTO RECORD AL NEWCASTLE
- Arriviamo a fine estate 2025. Il Newcastle, alla ricerca di un attaccante di livello internazionale per sostituire Alexander Isak, investe sul 29enne una cifra vicina ai 63 milioni di euro per strapparlo al Brentford. Questo affare lo ha reso il terzo trasferimento più costoso nella storia della Premier League per un giocatore di 28 anni o più, dietro a Romelu Lukaku e Casemiro
IL GOL AI MONDIALI CHE E' GIA' ENTRATO NELLA STORIA
- Il 17 giugno 2026, nella partita d'esordio della Repubblica Democratica del Congo contro il Portogallo, Wissa segna il gol del pareggio definitivo. Si tratta della prima rete e del primo punto del Congo in un Mondiale: nella sua unica precedente apparizione del 1974, infatti, la nazionale (allora sotto il nome di Zaire) chiuse il girone con tre sconfitte e zero gol fatti
