A sostenere la Repubblica Democratica del Congo c'era anche il tifoso statua Michel Kuka Mboladinga, conosciuto da tutti con il nome di 'Lumumba'. Un soprannome scelto in onore di Patrice Lumumba, eroe dell'indipendenza del Paese
Bandiere, cori e... Il 'tifoso statua'! E' successo sugli spalti di Colombia-Repubblica Democratica del Congo e il protagonista è Michel Kuka Mboladinga (uno dei simboli più potenti della spedizione congolese), conosciuto da tutti con il nome di 'Lumumba'. Un soprannome scelto in onore di Patrice Lumumba, eroe dell'indipendenza del Paese. Il suo nome si lega a uno dei momenti più importanti della Repubblica Democratica del Congo: l'indipendenza conquistata il 30 giugno 1960 dall'ex colonia belga. In quella giornata, davanti alle autorità e ai rappresentanti del nuovo Stato, Lumumba pronunciò un discorso destinato a entrare nella storia, denunciando il razzismo e le umiliazioni subite dal popolo congolese durante la colonizzazione. Assassinato pochi mesi dopo, nel 1961, Lumumba divenne un simbolo di libertà, dignità e resistenza. Ed è proprio a quella eredità che si ispira Michel Kuka Mboladinga ogni volta che assume la sua celebre posa sugli spalti, tifando la nazionale. La sua posa è identica alla statua di Patrice Lumumba, piazzata nella capitale Kinshasa.
Il debutto ai Mondiali
Per 'Lumumba' è l'esordio ai Mondiali: era assente al debutto contro il Portogallo a causa dell’isolamento preventivo (legato all'epidemia di Ebola) chiesto dalle autorità americane per entrare nel Paese.
