Ancelotti commenta l'eliminazione contro la Norvegia negli ottavi del Mondiale: "Non meritavamo di perdere, però dobbiamo dare merito agli avversari: per 70 minuti la partita è stata sotto controllo, dopo Haaland ha deciso l'incontro". L'allenatore italiano ha un contratto fino al 2030 con la Seleção: "Sono convinto che questo gruppo abbia qualità, personalità e un grande futuro. Credo che questa sconfitta sia l'inizio di un nuovo ciclo per il Brasile"
È un Carlo Ancelotti scuro in volto quello che si presenta in conferenza stampa dopo l’eliminazione del suo Brasile, battuto dalla Norvegia negli ottavi di finale per 2-1 (doppietta di Haaland e rigore trasformato da Neymar nel finale). Il Brasile non usciva da un Mondiale agli ottavi di finale dal 1990, precisamente da 36 anni, quando perse contro l'Argentina 1-0 a Italia '90. La Seleção non batte una Nazionale europea nella fase a eliminazione diretta di un Mondiale da 24 anni. Tutti numeri che fotografano le difficoltà dei verdeoro nelle ultime edizioni dei Mondiali: "Credo che sia un momento difficile, perché quando rappresenti il Brasile vuoi sempre vincere – ha detto Ancelotti in conferenza -. Abbiamo perso una partita molto impegnativa contro un avversario che ha fatto le cose molto bene. La Norvegia era ben organizzata, ha giocato con molta intensità e ha sfruttato le sue occasioni. Noi ci abbiamo provato fino alla fine, ma in questo tipo di partite i piccoli dettagli possono decidere il risultato. Non credo che oggi sia mancato l'atteggiamento. La squadra ha lavorato, ha lottato, si è impegnata durante tutta la partita. Evidentemente ci sono cose che dobbiamo fare meglio e siamo i primi a riconoscerlo. Nel calcio ci sono giorni in cui l'avversario è migliore di te. Per 70 minuti la partita è stata sotto controllo e dopo Haaland ha deciso l'incontro".
"Bruno Guimarães era il miglior rigorista in campo"
Ancelotti spiega la scelta dei rigoristi: Bruno Guimarães ha sbagliato un rigore a inizio partita, un episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti del match contro l’Inghilterra. Avrebbe potuto calciarlo Vinicius? Ancelotti risponde così: “Abbiamo fatto un’analisi di un anno sui rigoristi, il migliore a calciare è Raphinha, poi Neymar, poi Igor Thiago. Nessuno di questi tre era in campo. Tra chi stava giocando il migliore era Bruno Guimarães, e ha tirato lui. L’abbiamo scelto perché pensavamo fosse il migliore tra quelli in campo”
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"Questo gruppo ha un grande futuro"
Prima dell’inizio del Mondiale, Ancelotti ha firmato il rinnovo con la Nazionale brasiliana fino al 2030, inevitabile quindi pensare già al lavoro che l’allenatore italiano farà con la Seleção in futuro: "Dobbiamo accettare questa eliminazione con responsabilità e imparare da questa esperienza. C'è delusione perché le nostre aspettative erano molto alte, ma questo fa parte del calcio. Non ci serve cercare scuse, dobbiamo analizzare la partita con calma, capire cosa è successo e usare questa sconfitta per crescere come squadra. Sono convinto che questo gruppo abbia qualità, personalità e un grande futuro. Voglio ringraziare i tifosi per il supporto che ci hanno dato durante tutta la competizione. Capisco la loro tristezza perché la proviamo anche noi. Quando indossi questa maglia la responsabilità è enorme. Oggi ce ne andiamo con dolore, ma anche con l'impegno di continuare a lavorare affinché il Brasile torni a competere ai massimi livelli. Dobbiamo gestire la tristezza e poi domani inizieremo a pensare a quale possa essere il futuro di questa Nazionale, che ha già un gruppo abbastanza solido di giovani e altri veterani che possono continuare in Nazionale, oltre a nuovi giocatori che possono essere inseriti".
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"Da parte mia è stata un'esperienza deludente per il risultato"
Ma qual è il bilancio di Ancelotti in questa sua prima esperienza da Ct del Brasile ai Mondiali? "Da parte mia è stata un’esperienza deludente per il risultato, ovviamente, perché siamo molto tristi. Però è stata un'esperienza bella in generale, ringrazio i giocatori che hanno lavorato molto bene, che hanno creato un bell'ambiente. Però non sempre nello sport tutto è perfetto. Penso che per lo sforzo messo in campo non meritassimo di perdere, però dobbiamo anche dare merito alla squadra avversaria, hanno giocatori molto forti che hanno fatto la differenza. Penso che il Brasile con questa rosa potesse competere fino alla fine di questa Coppa del Mondo. Anche nella partita di oggi, mi sembrava una gara che la squadra aveva sotto controllo. Abbiamo avuto delle occasioni. Era molto complicato fare un pressing alto perché la Norvegia metteva molti giocatori dietro, si abbassava molto a difendere... e un pressing molto alto era un rischio nell'uno contro uno per la velocità di Haaland. Quando vivi un momento così, devi pensare che una sconfitta è una nuova avventura, una nuova stagione, continuare a lavorare, trovare nuove idee. Io credo che questa sconfitta sia l'inizio di un nuovo ciclo per il Brasile”.
