Scaloni e de la Fuente in finale al Mondiale 2026: erano allievo e maestro nel 2017

finale mondiale

Da maestro e allievo a rivali nella finale del Mondiale. Domenica al MetLife Stadium non si sfideranno soltanto Spagna e Argentina ma anche Luis de la Fuente e Lionel Scaloni, legati da un rapporto nato nel 2017 quando il Ct della Roja era docente al corso allenatori di Las Rozas e l'argentino, appena ritiratosi dal calcio giocato, sedeva tra i banchi. Ripercorriamo una storia di stima reciproca tra parole in conferenze stampa e retroscena degli ultimi anni

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Prima di affrontarsi nella finale del Mondiale 2026, Luis de la Fuente e Lionel Scaloni sono stati maestro e allievo. Tutto inizia nel 2017, quando l'ex difensore argentino aveva appena chiuso la carriera da calciatore e si iscrisse al corso UEFA Pro organizzato dalla Federcalcio spagnola a Las Rozas. Tra i docenti c'era proprio de la Fuente, allora responsabile delle selezioni giovanili della Spagna, che accompagnò Scaloni nei suoi primi passi da allenatore. Chi l'avrebbe immaginato che, nove anni dopo, si sarebbero ritrovati uno di fronte all'altro nella finale della Coppa del Mondo?

Le parole di stima tra de la Fuente e Scaloni

Il legame tra i due è emerso anche durante questo Mondiale. Dopo la qualificazione della Spagna alla finale, de la Fuente aveva sorpreso tutti dicendo che sarebbe stato "felice di affrontare l'Argentina", non perché la ritenesse un'avversaria più semplice, ma per il rapporto personale con Scaloni. Dopo il successo contro l'Inghilterra, il Ct argentino ha ricambiato gli elogi: "Sono contento per lui, se lo merita. È un grande uomo. Tutto quello che vediamo nella sua Spagna è ciò che speriamo di vedere anche nella nostra. De la Fuente è stato il mio professore al corso allenatore, abbiamo un ottimo rapporto". Poi, scherzando sulla possibilità di affrontarlo in finale, aveva aggiunto: "Se le cose non andranno bene lo chiamerò. Se invece giochiamo la finale contro di lui... meglio aspettare dopo la partita".

Maestro e allievo si erano già fatti i complimenti nel 2024

In realtà, i due avevano già raccontato pubblicamente il loro rapporto di stima nel 2024, quando Spagna e Argentina avevano vinto Europeo e Coppa America. Scaloni spiegò: "Luis è stato il mio professore al corso allenatori. Ha dato una mano enorme a tutti noi che abbiamo frequentato il corso a Las Rozas. È un grande uomo, mi piace come comunica e come i giocatori diano tutto per lui". La risposta di de la Fuente arrivò poco dopo: "Ha dimostrato una preparazione eccezionale e gli voglio molto bene", definendo il suo ex allievo un punto di riferimento tra i nuovi allenatori.

 

Il rapporto di Scaloni con la Spagna va anche oltre il calcio: ha giocato con Deportivo La Coruña, Racing Santander e Maiorca, vive proprio a Maiorca, sua moglie Elisa Montero è spagnola e i loro figli sono nati in Spagna. Un legame profondo che, per una sera, passerà inevitabilmente in secondo piano: domenica maestro e allievo saranno soltanto due rivali con un unico obiettivo: conquistare il Mondiale.

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