Il presidente della Commissione Arbitrale della Fifa, Pierluigi Collina, ha parlato delle introduzioni tecnologiche di questo Mondiale: "Gli arbitri hanno fatto un bel lavoro, l'introduzione degli otto secondi ha reso il gioco più fluido". Sugli episodi dubbi (come il gol dell'Inghilterra contro la Norvegia con presunto tocco della Spider-cam o il pareggio annullato alla Croazia contro il Portogallo), ha ribadito: "È incredibile che non si riesca a convincere la gente"
Spagna-Argentina è l'atto conclusivo del Mondiale, che porta con sé tante novità anche per quanto riguarda gli arbitri. L'edizione del 2026 la si può definire la più tecnologica di sempre, come sottolineato anche dal presidente della Commissione Arbitrale della Fifa Pierluigi Collina in un'intervista a La Gazzetta dello Sport. "Le strade erano due: o creavamo una comunità Amish all’interno dello stadio dove la tecnologia è bandita, oppure davamo la stessa possibilità anche agli arbitri. Investiamo milioni, sperando però che vengano 'buttati via': vorrebbe dire che gli arbitri hanno fatto un bel lavoro e non ne hanno avuto bisogno".
Sull'introduzione degli 8 secondi
Altra grande novità è stata l'introduzione degli otto secondi per rimettere il pallone in gioco. "In certi campionati la tenevano fino a più di venti secondi, un’eternità. Gli arbitri non fischiavano perché la 'pena', calcio di punizione indiretto in area, era sproporzionata rispetto al 'reato' - ha evidenziato Collina -. Quindi gli abbiamo dato più tempo, 8 secondi, e sanno che se vanno oltre viene assegnato un angolo. Stessa cosa su falli laterali e rinvii. Ci sono state poche infrazioni, il che dimostra la positività dell’introduzione che ha reso il gioco più fluido e godibile". Per il Presidente della Commissione Arbitrale della Fifa, quindi, la tecnologia non uccide l'emozione. "È un falso storico. Sul fuorigioco c’è qualche secondo di attesa per la conferma, ma il giocatore esulta quando segna. E se il gol viene convalidato, c’è una seconda esultanza; se viene annullato, esulta la squadra avversaria. Trovo molto più giusto che l’emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni. Ancora oggi, a sessant’anni di distanza, ci si continua a chiedere se, nel gol dell’Inghilterra nella finale del 1966, il pallone abbia davvero oltrepassato la linea...", ha ribadito.
Sulla spider-cam in Norvegia-Inghilterra: "Solo una leggera onda"
Non sono mancati però gli episodi dubbi come la spider-cam in Norvegia-Inghilterra, un tocco di un cavo che ha portato al pareggio momentaneo degli inglesi. "È incredibile che non si riesca a convincere la gente che un pallone non abbia toccato alcun cavo. È stato mostrato un grafico in cui, quando il pallone viene toccato da un giocatore o un oggetto, si vede un picco - ha voluto specificare Collina -. In tal caso si è visto un grafico piatto dal momento in cui il portiere ha rinviato il pallone fino al controllo dell’altro giocatore. C’è stata solo una leggera onda, legata all’aria. Stessa cosa per le rotazioni del pallone, e anche la telecamera è rimasta stabile. Ci sono strumenti tecnologici che ti permettono di chiarire certe cose". Situazione simile anche in Portogallo-Croazia, quando un tocco impercettibile segnalato dalla tecnologia ha annullato il pareggio di Modric e compagni. "Il grafico parlava chiaro. C’è un picco quando tocca la testa dell’attaccante croato, poi linea piatta, e un altro picco quando tocca la schiena del difensore del Portogallo. Dato che il sistema non rileva il contatto con i capelli, il picco è determinato dal contatto con la testa", ha concluso Collina.
