15 novembre 2017

Marani "Il peso dei Dilettanti in Figc? Schiacciante, valgono il doppio di Serie A e B"

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Da quando è cambiato lo statuto della Federcalcio, i Dilettanti contano moltissimo: il 34% dell’intera torta. Il loro ruolo è diventato predominante: non è un caso che la presidenza di Abete sia arrivata con un accordo con Tavecchio...E, guardando al passato, viene in mente anche un'altra analogia: Tavecchio "scacciò" la gaffe razzista chiamando Conte, oggi vuole provare a far dimenticare il fallimento azzurro con Ancelotti

Chi è l’alternativa a Tavecchio? Cosimo Sibilia, l’attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Perchè da quando è cambiato lo statuto della Federcalcio, i Dilettanti contano moltissimo, il 34% dell’intera torta. Il loro ruolo è diventato schiacciante: non è un caso che la presidenza di Abete arrivi con un accordo con Carlo Tavecchio, che poi diventa Vice Presidente della Federcalcio. Caduto Abete, diventa lui Presidente. Tavecchio nomina allora come vice proprio Sibilia. Oggi la prospettiva è quella di avere Sibilia... Questa è la fotografia dell’attualità: lo sbilanciamento a favore della Lnd è incredibile, due delegati (su 90 votanti della Lnd) fanno insieme il peso specifico in proporzione che fanno i grandi club. In pratica, il peso del voto del Napoli equivale a due delegati locali di un posto sperduto dell’Italia.

La politica del pallone

Da aggiungere c'è anche che un certo modo di guidare la Lega Dilettanti, fatto di “clientele”, porta chi la guida ad essere molto attento agli equilibri e al bacino elettorale, meno alla prospettiva. E' un'affare davvero molto politico. Lo stesso Sibilia è espressione del mondo politico, lo stesso Tavecchio arriva da lì. Però oggi non possiamo più permetterci di andare avanti in questo modo, andando a raccogliere i voti. Con questa politica abbiamo prodotto il fallimento...
 

Tavecchio e le analogie con il passato: un nome forte per “cancellare” le difficoltà

L’attuale numero uno della Figc passò una crisi molto pesante dopo la questione del razzismo (la gaffe di Opti Pobà), dove dimostrò una resistenza a tratti eroica. Allora, salvò a sua posizione prendendo Antonio Conte. L’analogia è forte: oggi l’unico uomo che può valere come peso è Carlo Ancelotti, uno dei migliori allenatori del mondo.
 

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