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19 marzo 2019

Bernardeschi: "Follia squalificare Ronaldo. Spero di diventare simbolo dell'Italia"

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Il talento azzurro in conferenza stampa a Coverciano: "Contro l'Atletico scritta una pagina di storia. Squalifica per CR7? Sarebbe una follia". Sulla Nazionale: "Spero di diventare un simbolo come lo sono stati Rossi e Baggio. Io tuttocampista? Mi piace!"

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II pensiero della notte magica di Champions contro l’Atletico che lo ha visto protagonista è vivo più che mai. "Credo che la testa sia fondamentale, gira tutto intorno a quella, anche a livello fisico", Federico Bernardeschi parla così dalla sala stampa di Coverciano dove è in ritiro con la Nazionale azzurra di Roberto Mancini: "In Juve-Atletico abbiamo scritto una pagina di storia e abbiamo dimostrato il nostro valore. Adesso però la testa deve andare all'Ajax", ha proseguito l’esterno offensivo bianconero. Che ha parlato così del suo rapporto con Allegri: “La sua fiducia mi ha fatto piacere. Ko con il Genoa? Eravamo stanchi mentalmente e fisicamente”. Bernardeschi ha poi parlato così della vicenda Cristiano Ronaldo, con la UEFA che ha aperto un’indagine sulla sua esultanza: "Squalifica? Sarebbe folle, è giusto non intervenire. Credo che la sua sia stata solo un'esultanza, si chiuderà tutto lì. Cristiano è un fuoriclasse assoluto. Ci dà tanto, ha il carisma del campione. Starci accanto ogni giorno ti permette di imparare tante cose”, ha proseguito Bernardeschi.

"Io, tuttocampista che sogna di diventare simbolo azzurro"

Il talento bianconero ha poi sottolineato la crescita della Nazionale azzurra: “Siamo un bel gruppo sotto tutti i punti di vista. Questa Italia ha già fatto intravedere grandi passi in avanti in Nations League. Spero di diventare uno dei simboli di questa Nazionale come sono stati in passato i Rossi e i Baggio. E' il mio sogno ma so che lo è un po' di tutti. In questa Italia ci sono tanti leader, penso a Chiellini, Bonucci, Sirigu, io credo di essere fra questi. Rispetto al passato ho lavorato tanto sulla testa e sono piu' consapevole dal punto di vista personale prima ancora che sportivo". Bernardeschi non ha chiuso alla possibilità di arretrare di qualche metro il suo raggio d’azione: “Io tuttocampista? Mi piace! La mezz'ala è un ruolo che mi piace, che potrei ricoprire. Ma decide il Ct Mancini. Questo gruppo ha tantissimi talenti al suo interno. I giovani però vanno aspettati, non vanno giudicati subito. Un ragazzo giovane deve avere il tempo per sbagliare e per crescere. Ci sono tanti talenti su cui poter contare".

"Chiesa? Scelga lui suo futuro"

Bernardeschi ha poi parlato così di Federico Chiesa: “Si tratta di un giocatore fortissimo, che sta facendo grandi cose quest'anno. Il suo futuro? L'importante è che decida in base a ciò che vuole realmente, a ciò che sente. Nessuno può permettersi di entrare nella sua testa, nel suo privato. Io posso soltanto dire che è migliorato tantissimo, sia a livello tecnico che nell'aspetto caratteriale. E' giovane, ha tanta strada davanti. Ma ha 22 anni ed è abbastanza maturo per decidere il meglio per il suo futuro”. Il talento della Juventus ha poi aggiunto: “In Nazionale vorrei portare la consapevolezza di essere forti, come accade nella Juventus. Dobbiamo crederci ogni giorno, siamo giovani ma pieni di talento. Dobbiamo contare su noi stessi e sul compagno di fianco. Giochiamo bene, creiamo tanto ma realizziamo pochi gol: stiamo lavorando per migliorare”, ha proseguito Bernardeschi. “Se mi sento un fuoriclasse? No, ma spero di poterlo diventare”, ha concluso il calciatore azzurro.

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