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06 giugno 2019

Italia, Sirigu: "Evitare sorprese con Grecia e Bosnia. Titolare? L'importante è esserci"

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Parla il portiere del Torino: "Contro Grecia e Bosnia bisogna restare concentrati per evitare sorprese, dobbiamo fare punti per evitare calcoli alla fine. Io titolare? Mi piacerebbe, ma l'importante è far parte della squadra della gente. Offerta della Roma? Non ne so niente, ma credo che Cairo mi avrebbe avvertito"

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Dopo un'ottima stagione con il Torino, Salvatore Sirigu è ora impegnato con la Nazionale nelle sfide contro Grecia e Bosnia. Considerata l'assenza per infortunio di Donnarumma, il classe 1987 è tra i portieri convocati da Mancini insieme a Cragno, Mirante e Gollini. "Sono tornato in Nazionale pensando prima ai miei obiettivi con il Torino, poi a quelli con gli azzurri – ha dichiarato lo stesso Sirigu a Rai Sport - Giocare titolare fa piacere ma prima di tutto fa piacere far parte della squadra della gente: la Nazionale. Ci aspettano due partite molto importanti contro avversari ostici che si giocheranno fino alla fine la qualificazione. Bisogna scendere in campo con grande attenzione, senza frenesia, per evitare brutte sorprese. È questo che mi ha insegnato l'esperienza. Dovremo essere cauti, cercare di fare il nostro calcio e fare più punti possibile adesso per evitare eventuali calcoli alla fine".

"Roma? Cairo mi avrebbe avvertito..."

Nonostante un'ottima stagione, il Torino non è riuscito a coronare il sogno Europa Legue: "C'è amarezza per non esserci riusciti dopo una stagione da applausi – prosegue - Però siamo anche consapevoli di aver fatto bene, negli ultimi 15 anni in Serie A con questi risultati saremmo arrivati di sicuro in Europa, Champions compresa. È stato un campionato di livello, abbiamo tenuto un buon passo al pari di squadre che in teoria avrebbero dovuto avere 10 o 15 punti più di noi. Futuro alla Roma? Non so nulla, neppure se Cairo ha respinto dal club giallorosso un'offerta per me. Non ho sentito nessuno. Ma sono certo che il presidente, conoscendo bene le regole del mercato, mi avrebbe chiamato se l'avesse ricevuta. Roma è una bellissima città ma ne parlerò se dovessi ricevere eventuali proposte. Chiudere la carriera a Cagliari? Ci ho pensato quando ero più giovane, come ogni sardo che gioca a calcio il Cagliari è una squadra mito, da piccolo ho indossato quella maglia ma poi le nostre strade si sono incrociate solo da avversari". Infine un passaggio sul futuro di Buffon: "Viene visto come icona della Juventus ma per tutti gli italiani è il portiere che ha vinto gli ultimi Mondiali, il simbolo della Nazionale degli ultimi anni. Un eventuale suo ruolo in azzurro? Sarebbe qualcosa di positivo, al di là di cosa deciderà di fare nell'immediato credo che nel suo futuro ci sia un ruolo legato alla Nazionale".

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