Italia, Mancini: "L'importante è ripartire. Ci vorrebbero più giovani interessanti"

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Le parole del CT azzurro a margine del "Premio Prisco" a Chieti: "Nel campionato ci sono diversi giovani interessanti, ce ne vorrebbero di più. L'addio di Chiellini è un dispiacere. Insigne ha dato tanto alla Nazionale e spero che lo possa fare ancora" 

Rialzarsi e ripartire. Sono le parole d'ordine di Roberto Mancini per il nuovo ciclo della Nazionale. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale, l'Italia ripartirà il 1° giugno a Wembley con la "Finalissima" contro l'Argentina. Sarà il primo impegno dal 24 marzo, giorno della sconfitta a Palermo contro la Macedonia del Nord: "L'importante quando le cose non vanno bene è rialzarsi - spiega Mancini, ospite a Chieti del "Premio Prisco" dove ha ricevuto il "Premio Speciale della Giuria" - Avremo delle partite in estate e poi la National League per ripartire". Nella ripartenza sarà fondamentale l'apporto dei giovani: "Nel campionato ci sono diversi giovani interessanti - aggiunge il ct azzurro  - Ce ne vorrebbero di più". 

"Addio Chiellini un dispiacere. Insigne..."

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Nel nuovo ciclo dell'Italia non ci sarà Giorgio Chiellini che chiuderà la carriera in Nazionale nella sfida di Wembley contro l'Argentina: "È un dispiacere per tutti perché è stato un grande calciatore della nazionale e della Juve - ammette Mancini - Purtroppo il tempo passa per tutti. Lui ha preso questa decisione, ma lasciare dopo aver vinto l'Europeo in una gara come quella di Wembley è comunque importante". Mancini, infine, spera di contare ancora su Lorenzo Insigne, prossimo al trasferimento al Toronto FC: "Andrà a fare una esperienza comunque importante - conclude - Ha dato tanto alla Nazionale e spero che lo possa fare ancora".