Buffon: "Terza eliminazione dell'Italia? Pensavo fosse più facile vedere mille alieni"
al guardianL'ex capo delegazione della Nazionale italiana torna a parlare della terza mancata qualificazione al Mondiale consecutiva in un'intervista al Guardian: "Quando vincevamo, eravamo tatticamente più forti dei nostri avversari. Abbiamo giocatori fantastici, ma manca il talento creativo. Per superare questo momento dobbiamo capire perché ci sono difficoltà"
In un'intervista al Guardian, Gianluigi Buffon è tornato a parlare della mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, la terza consecutiva dopo la sconfitta contro la Svezia nel 2017 (partita che lo vedeva titolare in porta) e quella contro la Macedonia del Nord nel 2022. Questa volta, Buffon è tornato a vivere uno spareggio Mondiale come capo delegazione della Nazionale, ruolo che ha ricoperto dal 2023 fino alle dimissioni dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia. "È stata una pagina dolorosa per il calcio italiano e per me stesso", ha raccontato. "Se me lo avessero detto 12 anni fa, avrei risposto che sarebbe stato molto più facile vedere mille alieni intorno a me piuttosto che l'Italia non qualificarsi a tre Mondiali consecutivi. Ma questa è la realtà. Per superare questo dobbiamo capire perché ci sono difficoltà. Dobbiamo cambiare. Se siamo chiari in questa analisi, abbiamo il potenziale per creare un futuro molto migliore. Ma se neghi che ci sia un problema, quel problema rimarrà sempre lì."
"Mancano talenti come Baggio, Del Piero o Totti"
Nonostante la presenza nella sconfitta del 2017, Buffon, recordman di presenze con l'Italia (176), è stato protagonista di una Nazionale ben più vincente di quella attuale, avendo partecipato a cinque Coppe del Mondo e avendone vinta una nel 2006. Interrogato sulle ragioni dietro al declino del calcio italiano, ha risposto: "Direi che ce ne sono tre chiare. La prima è la globalizzazione, che ha permesso a tutte le squadre di essere molto competitive, e il livello medio di gioco è aumentato. In secondo luogo, fino a 15 anni fa, quando vincevamo, eravamo tatticamente più forti dei nostri avversari. E in terzo luogo, abbiamo alcuni giocatori fantastici, ma ciò che manca è il talento veramente creativo, come Baggio, Del Piero o Totti, che ci aiutavano a prevalere".
