Fai di Sky Sport il tuo sito preferito su Google
Arrow-link
Arrow-link

Baldini: "Per fare Ct serve curriculum, io non ce l'ho". Poi spiega le sue convocazioni

Nazionale

Le parole a inizio raduno che porterà alle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia: "So che sono qui solo perché Gattuso si è dimesso. Chi prenderei come Ct? Inutile fare i nomi di Guardiola o Fabregas, in Italia abbiamo tanti allenatori bravi". Sulla crisi del nostro calcio: "È tutto in mano a dirigenti che pensano ai propri interessi e non alla crescita del gioco. Ho convocato l'U21 più Donnarumma e Pio in ottica Olimpiadi"

ITALIA, CHI SONO I CONVOCATI DA BALDINI

"Credo che per allenare la Nazionale Italiana ci voglia un certo curriculum. E io questo curriculum non ce l'ho. Oggi molti tifosi sono contenti perché vedono un cambiamento, ma io non faccio il pavone, sono uno che ha la possibilità di fare l'Europeo Under 21 e magari di vincerlo, le Olimpiadi, e magari di vincerle; solo a quel punto allora avrei la speranza di allenare la Nazionale maggiore. Io credo nel merito, non nei colpi di fortuna. E aggiungo che so bene di essere qui perché Gattuso si è dimesso, altrimenti non ci sarei stato. Farò queste due partite e spero siano di aiuto". Lo dice con la schiettezza che lo ha sempre contraddistinto Silvio Baldini, nella prima conferenza stampa dopo l'inizio del raduno che porterà alle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. Convocati Donnarumma, Pio Esposito e tantissimi altri giovani della sua Under 21. "Ho convocato il mio gruppo e due giocatori di livello come Donnarumma e Pio Esposito perché verso le Olimpiadi (del 2028, ndr) vedo la possibilità di averli in squadra". 

"Futuro Ct? Inutile fare i nomi di Guardiola o Fabregas"

Baldini quindi è stato molto chiaro sul suo ruolo, solo momentaneo: "Chi prenderei come Ct? Un allenatore col curriculum, ma è inutile fare i nomi di Guardiola o Fabregas — ha proseguito lui in conferenza —. Loro sono una grande espressione del gioco, ma in Italia abbiamo tanti allenatori bravi, alcuni nomi che si sentono sarebbero in grado di dare una bella impronta. Spero solo di essergli utile". Quindi aggiunge, tornando al tema convocazioni: "Mi ha contattato solo Donnarumma dandomi disponibilità. II messaggio è chiaro: il calcio italiano vuole vedere un cambiamento. Sono convintissimo che i ragazzi faranno benissimo. Gli altri big non mi hanno chiamato? Nessuna delusione, penso che la ferita della Bosnia sia ancora troppo grande, anche se mi avessero chiamato avrei circoscritto le convocazioni a questi due anche nell'ottica del mio lavoro futuro. A volte è meglio starsene a riposo".

il programma

Italia, scatta il raduno agli ordini di Baldini

Sulla crisi del calco italiano: "Tutto in mano a dirigenti che pensano ai propri interessi"

Non potevano mancare le domande sui problemi del calcio italiano: "Per come la vedo io è semplice, il nostro calcio è in mano a dei dirigenti che pensano ai propri interessi e non alla crescita del gioco del calcio — ha detto Baldini —. Si punta a fare mercato con giocatori anziani e non coi giovani perché questo aiuta a fare i propri interessi. Sono cose che ho sempre detto. Mi diverto a chiamarli 'lestofanti', e spesso questi hanno in mano i fili del gioco. Il calcio italiano va riformato innanzitutto nelle persone, finché non ci saranno dirigenti seri ci sarà un problema".

Tema giovani: "Dov'è il vantaggio nel comprare un giocatore di 39 anni invece che trovarne uno nel vivaio?"

Il gruppo della doppia amichevole (Lussemburgo il 3 giugno e Grecia il 7) è giovanissimo, altro grande tema legato al calcio italiano: "L'esperienza la fai giocando e, se l'esperienza è limitata a poche partite, il tuo valore rimane ingabbiato. A livello giovanile le Nazionali sono andate bene, poi il problema è stato il salto in quella maggiore". In sintesi: "Serve farli giocare, ma non è un problema di Federazione, è un problema di squadre. Dov'è il vantaggio nel comprare un giocatore di 39 anni invece di prenderne uno di venti dalla tua stessa squadra?". 

L'emozione da Ct

Infine, il gruppo, il suo gruppo: "Sono molto uniti, hanno il piacere di stare insieme, ridono e scherzano. C'è socialità, nessuno si isola. Alcuni giocatori mi hanno detto che firmerebbero a vita per ritrovare le stesse emozioni dell'Under 21 anche nei club". Alcuni giocano all'estero: "Hanno modo di vedere campionati e culture diverse". E ora si gioca: "L'emozione è stata bella fino a ieri, una bella attesa per una cosa che non mi sarei mai aspettato. lo cerco di traslare i principi, voglio fargli capire che senza regole non ci sono principi e senza principi non c'è una squadra".

Segui tutti gli aggiornamenti di Sky Sport

- Segui Sky Sport su Google Discover- Non perderti live, news e video

- WhatsApp - Le notizie che devi sapere? Le trovi sul canale di Sky Sport

- Guarda tutti gli Highlights - Entra in SkyLightsRoom

- Offerte Sky - Scopri le promozioni disponibili e attivale subito

 

CALCIO: SCELTI PER TE