Il centrocampista della Lazio: "Abbiamo tanti giovani, dovremo essere bravi a inserirli. Inácio mi ha sorpreso, Romano mi ricorda Matic". Su Gattuso: "Lo stimo come allenatore ma soprattutto come uomo, di Zenica non ne parliamo mai. Scudetto con la Lazio? Chiedetelo ai ragazzi di Inter e Roma…"
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"Siamo pieni di giovani. Si sta creando qualcosa in questa Nazionale e sì, sono contento che Mancini sia ritornato". A parlare dal ritiro di Coverciano è Davide Frattesi, che con la Lazio ha iniziato benissimo la stagione e arriva a questa lunga sosta di settembre-ottobre tra i più in forma. "Lo abbiamo ritrovato col pensiero del giocare bene — ha aggiunto Frattesi parlando di Mancini — dell'essere dominanti. Guardiamo lontano, anche sbagliando bisogna percorrere quella strada. Il suo addio del 2023? Si parla tanto, ma sono solo chiacchiere, vorrei vedere chi avrebbe fatto diversamente…"
"Inácio mi ha stupito, Romano sembra Matic"
Un gruppo "pieno di giovani". Appunto. Frattesi — che è nel giro della nazionale dal 2022 — sa bene che il futuro azzurro passa anche dai tanti volti nuovi su cui Mancini punta per rilanciare la Nazionale: "Abbiamo tanti giovani, dovremo essere bravi noi che abbiamo più esperienza a inserirli. Chi mi ha stupito di più? Inácio, ha una personalità incredibile". Su Romano: "Ho avuto un flash, con quel mancino assomiglia a Matic. Ha personalità e ci darà una mano".
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"Stimo Gattuso come allenatore e come uomo. Zenica? Non ne parliamo mai..."
Frattesi ha iniziato benissimo la stagione con la Lazio di Gattuso, che lo aveva allenato anche nella sua parentesi azzurra da Ct: "Ho sempre avuto la sua fiducia — ha detto Frattesi —, anche quando non giocavo. Lo stimo come allenatore ma soprattutto come uomo. Posso segnare anche venti gol quest’anno, ma la partita in Bosnia è ancora una ferita aperta. Io e lui non ne parliamo mai".
"Scudetto? Chiedete a Inter e Roma"
Ancora sul tema attualità del campionato: "Noi primi in classifica? Non me lo aspettavo, anche perché non c’era entusiasmo, sembrava non ci fossero i presupposti, ma si è creato un bel gruppo". Poi non spinge sull'acceleratore: "Scudetto? Chiedetelo ai ragazzi di Inter e Roma".
"Di quell'Inter ero innamorato ma…"
Ecco, a proposito di Inter: "Ero innamorato di quell’ambiente — confessa Frattesi —, ma forse sarei dovuto andare via un anno prima. Con il senno di poi è tutto semplice. Lo scorso anno non trovano la continuità che speravo di avere. In quei tre anni all’Inter ho vissuto emozioni non replicabili, la prima stagione è stata immensa, poi tanti alti e bassi. Adesso sono tornato a divertirmi, ma si sta bene quando si gioca".
