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Vardy: "Minacce di morte dopo esonero di Ranieri"

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Dopo la diffusione di voci secondo cui sarebbe tra gli "ammutinati" che avrebbero causato l'esonero dell'allenatore italiano, arrivano rivelazioni shock dall'attaccante del Leicester. Coinvolta anche la moglie: avrebbe subito tentativi di speronamento sulla sua auto. Il club assicura: avrà misure di sicurezza extra

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Dall’Inghilterra arrivano parole shock di Jamie Vardy, raccolte da BBC: l’attaccante del Leicester dice di aver ricevuto minacce di morte in seguito alle voci che lo descrivevano come uno degli “ammutinati” dello spogliatoio che hanno causato l’esonero di Ranieri per le difficoltà in campionato dopo il titolo storico della scorsa stagione. Le minacce sarebbero arrivate "sui social e mentre cammino per strada".

Vardy ha sempre negato di aver avuto un ruolo nell’esonero di Ranieri, ma le voci – definite dall'attaccante "false e offensive" – hanno cristallizato l’immagine di un calciatore "che non piace ai tifosi". Vardy racconta anche che le minacce si sono estese alla sua famiglia, con diversi tentativi di buttare fuori strada la moglie Rebekah .

“La storia ormai si è diffusa, e la gente la sente e la cavalca. E così si arriva alle minacce di morte a te e alla tua  famiglia, ai tuo figli”, ha detto Vardy. “Cerco di andare avanti ma quando ci sono delle persone che cercano di speronare tua moglie in macchina con i tuoi figli non è facile. E’ successo tante volte ormai. E’ terrificante”.

Dopo le rivelazioni di Vardy, il Leicester avrebbe offerto all'attaccante misure di sicurezza extra per se stesso e per la sua famiglia, come riferisce Sky Sports.