Quanto corre Momo: l'evoluzione di Salah, capocannoniere della Premier

Premier League

Vanni Spinella

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L'egiziano è in testa alla classifica marcatori del campionato inglese, lo stesso a cui sembrava inadatto ai tempi del Chelsea. Dietro alla sua maturazione, la scoperta di nuovi colpi e la maggior freddezza sotto porta. Il Liverpool se lo gode, per Monchi è l'ennesimo campione venduto bene

Con una media di un gol segnato ogni 91’ giocati, Momo Salah è l’attuale capocannoniere della Premier League. Dietro di lui ci sono attaccanti come Kane, Aguero, Morata, Lacazette, Rooney, Vardy, Lukaku. Esatto, dietro: come i difensori quando lo rincorrono nella classica fuga “alla Salah”.

Momo scappa, gli altri dietro in affanno: l’accelerazione bruciante nei primi metri, le gambe che si muovono a una frequenza assurda, i passi che si accorciano man mano che si avvicina alla porta per prendere bene il tempo e la misura, e infine l’appoggio in rete con l’interno sinistro. Salah non tira, appoggia: lievemente a giro sul palo più lontano o con meno precisione ma rubando il tempo al portiere, forte del fatto di essergli arrivato praticamente sotto il naso con il pallone incollato al piede, e da lì il piede è più veloce dell’occhio, e quando ti tuffi ormai è già tardi.

Che fosse l’anno di Salah ce ne eravamo accorti già prima che venisse premiato come il miglior giocatore africano del 2017 (riconoscimento assegnato dalla BBC, che potrebbe anche essere l’antipasto del Pallone d’Oro africano), battendo la concorrenza di gente come Aubameyang o del compagno di squadra Mané. Ce ne eravamo accorti a inizio ottobre, quando con una doppietta nella partita di qualificazione contro il Congo aveva riportato il suo Egitto al Mondiale, 28 anni dopo l’ultima partecipazione. O forse già a metà agosto, quando ha “ridebuttato” in Premier e alla prima con il Liverpool è andato in gol contro il Watford, ripetendosi poi contro l’Hoffenheim nel preliminare di Champions e punteggiando di gol la sua nuova avventura in rosso, dopo la deludente esperienza con il blue del Chelsea che l’aveva convinto a lasciare il calcio inglese.

Piatto sinistro alla Salah

Sinistro a giro alla Salah

Certo, come lui stesso ha sottolineato, mezzo premio – essendo relativo all’anno solare 2017 – va condiviso con i compagni della Roma, dato che fino a giugno Salah è stato giallorosso: ma il Salah della Roma non era ancora questo Salah, motivo per cui i 42 milioni (che con 8 di bonus arriveranno a 50) incassati dai giallorossi possono essere considerati il primo vero affare in stile Monchi, un maestro nel vendere al meglio (e nel momento giusto) il proprio prodotto. Cifra irrinunciabile questa estate, persino alla luce dell’ottima stagione in A da cui veniva, che adesso somiglia un po’ di più al “prezzo giusto”, per un giocatore che appare cresciuto sotto tanti punti di vista: ha aggiunto colpi al suo repertorio, è più cinico sotto porta (alla Roma le sue fughe solitarie si concludevano spesso con errori banali o scelte sbagliate), ci ha preso gusto a fare gol. Tredici in campionato, dicevamo: alla Roma chiuse le sue due stagioni con il bottino, comunque rilevante per un’ala, di 14 e 15 reti (rispettivamente in 34 e 31 partite).

Oggi è un trascinatore, l’uomo in più del Liverpool di Klopp, centrale nel suo disegno di calcio in velocità pur partendo da destra. Da novembre in poi ha messo il turbo segnando ogni volta che ha messo piede in campo. Otto gol nelle ultime 6 partite di Premier, graziato solo il Brighton, quando Klopp l’ha provato come trequartista alle spalle di Firmino ottenendone “solo” un assist. Per il resto, doppiette al West Ham, al Southampton, allo Stoke (entrando al 67’ e chiudendola con due gol in un quarto d’ora) e firma negli 1-1 contro Chelsea (la sua ex squadra) ed Everton (nel derby di Liverpool). Senza dimenticare la Champions, dove conta 5 gol nelle 6 partite del girone. Salah aveva già assaggiato la Premier con il Chelsea (due mezze stagioni, un anno solare: il 2014), dove giocava poco e non godeva della stima di Mourinho, che infatti lo cedette senza batter ciglio per arrivare a Cuadrado. Ci è tornato da protagonista, azzannandola. Una bella lezione per chi ancora pensa che esistano i campionati per questo o quel giocatore.

Scaricato dal Chelsea, ritenuto non adatto alla Premier: ma Salah conosce il perdono e non esulta dopo il gol alla sua ex squadra

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