Il club inglese festeggia la promozione in Premier League: un ritorno che garantirà incassi minimi per oltre 200 milioni di euro nella prossima stagione, come riferisce Calcio e Finanza. Ecco perché
L’Hull City può tornare a sorridere. Dopo una lunga rincorsa ai playoff - raggiunti con l’ultimo posto utile (il 6°, a +2 dal Wrexham) – e aver eliminato il Millwall nella doppia semifinale, è un gol nei minuti di recupero ad abbattere l’ultimo ostacolo rappresentato dal Middlesbrough (ripescato dopo la squalifica del Southampton, punito per aver ‘spiato’ gli avversari): la promozione in Premier League, dove mancava dalla stagione 2016-17, è ora realtà. Finisce un incubo che aveva visto le Tigers finire nel frattempo anche in terza serie ed è un traguardo che si rivela anche uno straordinario risultato economico, perché quella contro il Boro era la partita più 'ricca' dell'anno, per quanto messo teoricamente in palio.
Il valore della promozione e il "paracadute" in caso di retrocessione
Con il ritorno in Premier League, infatti, il club si è assicurato introiti per oltre 200 milioni per la stagione 2026/27, derivanti da diritti tv e posizionamento in campionato. Secondo le stime di Sportico, anche se l’Hull City dovesse chiudere all’ultimo posto in classifica incasserebbe comunque circa 142 milioni di euro (cifra che aumenterebbe a più di 160 in caso di salvezza, quindi con un 17° posto come piazzamento minimo). A queste cifre andrebbero aggiunti oltre 86 milioni di paracadute per la retrocessione: entrate minime, dunque, per 228 milioni circa immaginando il peggiore degli scenari.
