WBA-Manchester United 1-2: gol e highlights. Mourinho si riporta a -11 da Guardiola

Premier League
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Il Manchester United, reduce dalla vittoria contro il Bournemouth, è ospite del West Bromwich che cerca la vittoria per risalire dalla zona pericolosa della classifica. Diretta su Sky Sport 3

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WBA-MANCHESTER UNITED 1-2 LIVE

27' Lukaku (M), 36' Lingard (M), 77' Barry (W)

TABELLINO:

West Bromwich Albion (4-1-4-1): Foster; Nyom, Hegazi, Evans, Gibbs; Yacob (46' Barry); Livermore, Krychowiak (71' Brunt), Burke (64' Rodriguez), McClean; Rondón
Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Valencia (66' Rojo), Jones, Smalling, Young; Herrera, Matic; Mata, Lingard (86' McTominay), Rashford (79' Martial); Lukaku

Con le sue 17 vittorie e 1 pareggio in 18 gare e la vittoria nell’anticipo sul Tottenham, il Manchester City si era portato a +14 sui Red Devils. Inevitabile, per il Manchester United provare a vincere sempre, magari sperando in un calo, prima o poi, di un avversaria fino a ora inarrestabile. Al "The Hawthorns", contro il West Bromwich Albion di Alan Pardew, la squadra di José Mourinho passa 2-0. Partita in discussione sì, ma per i primi 27 minuti, quando il 4-1-4-1 dei Baggies aveva quantomeno imbrigliato l’attacco supersonico dei Red Devils. Nonostante un possesso palla lungo e prolungato, rispetto all’avversario, lo United aveva mostrato grandissime difficoltà nel sbloccare una gara che cominciava a essere un po’ troppo chiusa. Al 27’ Marcus Rashford s’inventa il colpo che sblocca il match: cross telecomandato dalla sinistra, Lukaku di testa vola e insacca. Ma non esulta. Ex di turno, l’attaccante belga fu inviato in prestito dal Chelsea al WBA nella stagione 2012-2013. E quello stesso anno fu protagonista di un 5-5 contro lo United rimasto nella testa di ogni appassionato di Premier con una tripletta. Proprio contro i Baggie, però, Lukaku aggiorna il suo tabellino personale (5° gol e 3 assist). Passano pochi minuti e, uno che ultimamente segna sempre, Lingard (4 reti e 1 assist nelle ultime cinque partite) raccoglie un cross di Mata e tira verso la porta difesa da Forster: la deviazione di Hegazi è probabilmente “decisiva” a spiazzare il suo portiere. Ma il tiro del 25enne dello United è indirizzato verso la porta avversaria. A inizio ripresa Pardew, a caccia ancora della prima vittoria con la sua nuova squadra (è subentrato in panchina il 29 novembre scorso), lancia in campo Barry al posto di Yacob, per spingere un po’ sull’acceleratore.

 

Il West Brom lancia segnali di ripresa, con una manovra decisamente più fluida di inizio gara. Grandissime occasioni, però, non se ne vedono. Tranne al 57’, quando Rashford al volo non riesce a concretizzare una grandissima azione di squadra nata dalla destra con Valencia. Si susseguono i cambi, Mourinho sbuffa in panchina perché a un certo punto i suoi mirano soltanto a controllare la partita. E al 77’, su una palla sporca, subiscono il primo gol del WBA nella gestione Pardew (da quando è arrivato 0-0 contro il Crystal Palace, 1-0 subito dallo Swansea, e 0-0 contro il Liverpool). Ci pensa l’ex Manchester City Barry, in mischia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il centrocampista batte De Gea, regalando al suo pubblico l’illusione di un gran finale. Il Manchester United non attacca più di tanto, ma controlla. Rodriguez, anche lui neo entrato, sfiora il pareggio all’85’. Brividi per i Red Devils. Mourinho si copre all’86’ con lo scozzese Mc Tominay al posto di Lingard. Lo United soffre fino all’ultimo respiro, ma finisce così 1-2. Red Devils di nuovo a -11 dal City. Sabato prossimo sfida al Leicester. Mentre Guardiola se la vedrà col Bournemouth.

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