WBA-Arsenal 1-1: Rodriguez su rigore risponde all'autogol di McClean. GOL E HIGHLIGHTS

Premier League

Il WBA ferma in casa l'Arsenal 1-1. Succede tutto negli ultimi minuti, con l'autogol di McClean che sblocca la gara (deviazione su punizione di Sanchez) e poi Rodriguez che pareggia allo scadere su un rigore contestato dagli ospiti

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WBA-ARSENAL 1-1

83' aut. McClean (W), 89' rig. Rodriguez (W)

West Bromwich Albion (4-4-2): Foster; Dawson, Hegazy, Evans, Gibbs; Phillips (72' McClean), Livermore, Barry, Brunt (72' Krychowiak); Robson-Kanu, Rodriguez

Arsenal (3-4-2-1): Cech; Chambers, Koscielny (72' Mertesacker), Mustafi; Bellerín, Wilshere, Xhaka, Kolasinac (37' Maitland-Niles); Iwobi, Sanchez; Lacazette

Un Arsenal spento esce dal campo del West Bromwich con un punto. Wenger non riesce a festeggiare le 811 panchine in Premier (record) nel modo sperato. La sua squadra gioca in maniera lenta e prevedibile. I padroni di casa sono invece concentrati in fase difensiva e regalano molto molto poco. Occasioni con il contagocce: Iwobi non trova la porta, Lacazette impegna Foster, dall'altra parte Cech respinge il tiro di Rodriguez. Serve un episodio per sbloccare la gara. L'episodio arriva a 7 minuti dal termine, quando Sanchez segna su punizione con l'aiuto di una deviazione di McClean. Sembra finita, ma il tocco di mano di Chambers allo scadere è sanzionato dall'arbitro con un calcio di rigore per il WBA. Rodriguez segna e ristabilisce la parità. Finisce 1-1, tra le proteste dell'Arsenal per la scelta del direttore di gara. 

Avvio senza emozioni

Il WBA ospita l’Arsenal al The Hawthorns. I Gunners vogliono provare a regalare la vittoria ad Arsene Wenger, nel giorno del sorpasso ai danni di Sir Alex Ferguson. Il francese con 811 panchine in Premier League diventa l'allenatore con più presenze in assoluto nel campionato inglese. Cinque minuti di supremazia ospite, senza che ne venga fuori nulla di più di qualche calcio d’angolo. La prima uscita del WBA è quella buona, manca solo il gol: Rodriguez scappa via sulla destra e mette in mezzo, il colpo di testa è neutralizzato da Cech. Poco dopo è lo stesso portiere a mettere paura a Wenger, ma l’Arsenal riesce a salvarsi sulla sua uscita sbagliata. Il primo squillo dei Gunners è di Lacazette, prima chiuso in area e poi autore di un tiro che termina largo di poco. Sale di livello il palleggio degli ospiti, con Wilshere e Sanchez in cabina di regia, nonostante ruoli differenti. La manovra libera all’interno degli undici metri avversari Iwobi, che può prendere la mira per il destro: alto di poco.

Regge il pareggio tra West Brom e Arsenal

La spina nel fianco della difesa dei lanceri è Matt Phillips. Lo scozzese si fa sempre trovare sulla destra e i suoi cross forti e tagliati sono difficili da gestire. Dall’altro lato Brunt è nelle vesti dell’equilibratore di gioco, rapido ad andare in mezzo alle linee e ad aiutare in fase di difesa. Lo stesso esterno sinistro spreca un ottimo calcio di punizione, dall’altra parte Foster si arrangia sul tiro non irresistibile di Iwobi. Si arriva alla mezz’ora. La squadra di Pardew regge e non soffre nemmeno troppo. Nell’Arsenal si sente la mancanza delle fasce laterali, con Bellerin e Kolasinac non in grado di incidere. Il bosniaco si fa anche male ed è costretto a lasciare posto a Maitland-Niles. Il nuovo entrato è immediatamente puntato da Phillips, che lo salta senza pietà e mette al centro, dove nessuno riesce a deviare. Minuto 43: tutto il The Hawthorns si alza in piedi per salutare e ricordare un tifoso venuto a mancare (motivo per cui il WBA porta il lutto al braccio). Sul piano del gioco succede poco nel finale di primo tempo: si va negli spogliatoi ancora fermi sullo 0-0.

Succede tutto nel finale, ma resiste l'equilibrio

Lacazette si guadagna un calcio di punizione dal limite con un po’ di esperienza, regalando una grande chance all’Arsenal. Sanchez colpisce però la barriera. I Gunners non trovano spazi, colpa anche della mancanza di inserimenti con il tempo giusto. La squadra di Pardew risponde, alzando il livello dell’agonismo in campo. Sul cross di Phillips arriva di testa Robson-Kanu, ma la sua conclusione è schermata da Mustafi. I padroni di casa non riescono a rendersi pericolosi e pochi minuti dopo tornano a rischiare. Prima Lacazette combina con Iwobi e libera il tiro, respinto con i piedi da Foster. Poi Sanchez pesca il taglio dell’attaccante francese, la sua deviazione di punta è fuori di un niente. Ci prova anche lo stesso Sanchez, il suo tiro scorre a lato del palo destro difeso da Foster. Diventa lentamente un assedio, caratterizzato da interminabili azioni dei lanceri. Il West Bromwich Albion non riesce più ad uscire. Le sostituzioni permettono alla squadra di Pardew di respirare: fuori entrambi gli esterni alti e Robson-Kanu, dentro Krychowiak, McClean e Nyom. Cambia anche Wenger, mettendo Welbeck al posto di Iwobi. Mancano quindici minuti al termine e il WBA spaventa l’avversario: il cross di McClean per poco non è deviato da Livermore. Non è un segnale isolato, poco dopo Rodriguez si trova davanti lo spazio per calciare, Cech è attento e respinge. L’Arsenal torna a premere, ma lo fa con poca convinzione. Maitland-Niles si fa trovare spesso in mezzo alle linee, mentre Sanchez si allarga ed è meno coinvolto. La palla non viaggia veloce e i difensori di Pardew hanno gioco facile nello sporcare le azioni avversarie. Poi un lampo: il Nino Maravilla si guadagna un calcio di punizione e porta in vantaggio i suoi (grazie alla deviazione della barriera). Prima del recupero, l'arbitro assegna un rigore al WBA (fallo di mano di Chambers sul tocco di Gibbs). Rodriguez calcia centrale e beffa Cech. Finisce 1-1.

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