Manchester City, Guardiola 'convinto' da De Bruyne: "Non volevo giocasse"

Premier League

L'allenatore del Manchester City ha svelato un retroscena dopo il 3-1 al Watford: "De Bruyne aveva ancora male alla caviglia, mi ha convinto lui. Non volevo giocasse". Il fantasista belga, nell'ultima giornata contro il Crystal Palace, era uscito in barella dopo un bruttissimo intervento di Puncheon

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Spesso e volentieri gli allenatori parlano degli infortuni dei propri giocatori, specialmente se fondamentali per il gioco da esprimere in campo, appellandosi allo staff medico e al loro parere esperto. Altre volte, addirittura, sono gli allenatori stessi a decidere: "Giochi tu", a prescindere dalla condizione fisica del calciatore. E' molto più raro, invece, che sia il giocatore direttamente coinvolto a parlare all'allenatore: "Me la sento, gioco io". Deve aver detto così Kevin De Bruyne a Pep Guardiola prima di Manchester City-Watford, visto che l'allenatore catalano non voleva che il belga fosse della partita.

Convincente

"Anche se ha ancora problemi alla caviglia, mi ha pregato di giocare. Continuava a dirmi: 'Voglio giocare, voglio giocare', gli ho dato retta. Ha dimostrato grande carattere, facendoci vedere grandi cose con una prestazione magistrale". Autogol provocato, palla in mezzo per il tap-in di Aguero: il 2-0 e il successivo 3-0 sono per più di metà di Kevin De Bruyne, giocatore che negli ultimi mesi ha avuto una crescita di rendimento clamorosa. Dimostrazione della forza delle idee del calcio di Guardiola, il belga partendo da mezz'ala è siventato una macchina da assist, gol e occasioni create. Nonostante una caviglia non proprio al top: "Aveva ancora male dopo il colpo di Puncheon", subìto a pochi istanti dalla fine di Crystal Palace-City dell'ultimo dell'anno. Una botta che, evidentemente, non ha scalfito la voglia di calcio di De Bruyne, dopo tre giorni subito in campo e decisivo. Nonostante Guardiola non lo volesse in campo...

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