Manchester United, che fine hanno fatto gli eroi del "treble" del 1999?

Premier League

Marco Salami

Vinsero tutto nel 1999: Premier, FA Cup e Champions League, in un’indimenticabile notte di calcio. Oggi nove sono diventati allenatori seguendo le orme del grande Sir Alex. I Neville hanno lavorato sulla stessa panchina, qualcuno è partito per l'India. Altri sono in tv. E c’è chi sta fondando una nuova società…

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Successe tutto in quei due minuti, tra il 91’ e il 93’: la storia. Prima Teddy Sheringham, poi Ole Gunnar Solskjaer. Due gol nel tempo di recupero, dalla sconfitta alla gloria. Che festa quel 26 maggio di fine secolo nella finalissima di Barcellona, anno 1999. La vittoria in Premier era arrivata il 16 di maggio, l’FA Cup il 22 in finale contro il Newcastle: treble, triplete, tripletta. Insomma, storico United. Una squadra da favola guidata da un allenatore da favola. C’erano Beckham e Scholes, Giggs e Roy Keane, i Neville, Stam, Schmeichel in porta e la coppia del gol Cole-Yorke: 53 reti in due. Ma che fine hanno fatto ora gli eroi di quella squadra che segnò la storia del calcio? Indizio: nove sono diventati allenatori.

Cambio per Giggs: entra Giggs

No, nessuna svista. Accadde davvero tutto ciò nel maggio del 2014 in un Manchester United-Hull City. Perché è proprio Giggs l’ultimo ad entrare a fare parte - ma questa volta a tutti gli effetti - nel club dei 9 allenatori nati da quella squadra da sogno del 1999. Il gallese, in realtà, aveva già vestito i panni del tecnico, anche se ad interim, proprio nel 2014 per sostituire l’esonerato David Moyes. Per quelle poche partite di fine stagione, prima dell’arrivo di Van Gaal (di cui ne diventerà assistente), Giggs fu infatti giocatore-allenatore dello United, inserendo anche in campo se stesso quando l’occasione diventava necessaria. Recentissima è dunque la sua prima avventura come allenatore a tutti gli effetti, grazie all’esordio sulla panchina del Galles (vittoria 6-0 sulla Cina lo scorso 22 marzo) come nuovo Ct.

Da grandi poteri…

Eppure Giggs non è l’unico ad aver scelto via della panchina dopo la carriera da calciatore. Un caso? Probabilmente no, visto il grande maestro che accomuna i ragazzi del treble del 1999: Sir Alex Ferguson. Ed ecco allora che il primo a intraprendere il mestiere del manager fu il norvegese Henning Berg, ex difensore da 66 presenze in maglia United. Prima l’inizio in Norvegia nell’ormai lontano 2005, dunque dieci partite al Blackburn (la sua unica esperienza inglese) e le avventure in Polonia (campione nazionale col Legia) e in Ungheria. Con lui però ecco anche i nomi di Roy Keane: cento panchine del Sunderland e una promozione in Premier nel 2006, ora vice di Martin O’Neill nell’Irlanda. Jaap Stam, a un passo dalla promozione nella scorsa stagione alla sua prima avventura con il Reading (perse la finale playoff per la Premier); è ora senza squadra. O Jordi Cruyff, figlio d’arte nobilissima, per anni team manager a Cipro e poi Ds del Maccabi Tel Aviv che ora allena.

Gli eroi: Teddy e Ole Gunnar

Il treble? Un successo clamoroso, che fu certamente merito di tutta la squadra nell’arco dell’intera stagione. Il ribaltone nella finale contro il Bayern? Certamente per lo più merito loro: Sheringham e Solskjaer, ma le due leggende di quella notte cosa fanno oggi? Risposta (quasi) scontata: gli allenatori. Il norvegese tutt’ora, nel Molde in patria, dove c’era già stato tra il 2010 e il 2014 (due campionati e due coppe nazionali vinte), prima della parentesi infelice - con annessa retrocessione - nel Cardiff City. Per Sheringham invece la prima panchina fu a 49 anni, dopo sette anni di riposo: 31 presenze nello Stevenage in League Two, dunque addirittura il volo intercontinentale in India, nell’Atlético de Kolkata, squadra satellite del più celebre Atletico Madrid con base a Calcutta: la sua avventura durò però appena dieci partite.

I fratelli Neville

Si sono invece incrociate le avventure dei fratelli Phil e Gary Neville. Il primo ad iniziare la carriera da allenatore è Gary, entrando nel 2012 nello staff dell'Inghilterra di Roy Hodgson. Un paio d’anni dopo è dunque il turno di Phil, che si crea uno spazio come preparatore proprio nel “suo” United. Le due rette si incrociano dunque nel 2015: il 28 giugno Phil entra nello staff tecnico del Valencia come assistente di Nuno Espírito Santo, poi esonerato poi proprio in favore dell’altro Neville di famiglia. I due lavoreranno insieme fino all’esonero nel marzo del 2016. Attualmente Gary non allena, mentre Phil ha assunto l’incarico di Ct della nazionale inglese femminile, non senza polemiche…

Gli altri? In tv

Tutti i restanti componenti di quella rosa si dividono, grosso modo, in due categorie: chi lavora ancora sul campo e chi in tv. Nomi come quelli di Peter Schmeichel, Dwight Yorke, Denis Irwin, David May e Jesper Blomqvist appaiono spesso sugli schermi come opinionisti, tra Inghilterra, Danimarca e Irlanda. Altri, come gli allora giovani Wes Brown, John Curtis o Jonathan Greening sono ancora in campo, o hanno solo recentemente smesso di giocare. Raimond van Der Gouw è preparatore dei portieri del Vitesse in Olanda. Mentre Ronny Johnsen è un ambasciatore dello United in Norvegia. Mentre due come Nicky Butt e Paul Scholes stanno studiando per diventare decimo e undicesimo allenatore di quella squadra stellare. Butt è attualmente nelle giovanili dello United, mentre Scholes ha fatto da assistente allo stesso Giggs nel 2014 a Manchester. Chi manca nella lista? Andy Cole, oggi in buona salute nonostante un’insufficienza renale nel 2014. E David Beckham, che può amministrare il proprio patrimonio da capogiro pianificando una nuova franchigia a Miami nel campionato di calcio americano. 

In fila, da sinistra: David Beckham, Gary Neville, Phil Neville, Paul Scholes, Nicky Butt e Ryan Giggs (foto Getty)

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