Liverpool, Naby Keita rivela: "Ho paura dei cani piccoli. Sogno di vincere la Champions League"

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Il neo acquisto del Liverpool, in un botta e risposta di presentazione con i suoi nuovi tifosi, ammette che i cani di piccola taglia lo spaventano e poi aggiunge: "Sogno di vincere la Champions League. Il mio eroe? Mia madre"

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Il trasferimento dalla Germania all'Inghilterra, 60 milioni di cartellino e un numero 8 sulle spalle che dalle parti di Anfield Road pesa come un macigno. Naby Keita è pronto a cominciare la sua nuova avventura a Liverpool ma, nonostante i soli 23 anni, non ha alcuna paura di affrontare questa nuova sfida. Di cose che lo spaventano ce ne sono però tante, curiose per un calciatore abituato a giocare davanti grandi palcoscenici e tifosi da soddisfare per evitare aspre critiche: "Ho veramente tanta paura dei cani piccoli - ammette il neo Reds -. Credo riguardi un po' tutti i cani, ma soprattutto quelli di piccola taglia. A casa loro possono abbaiare quanto vogliono, ma in giro devono stare calmi". Il guineano, in un simpatico botta e risposta pubblicato sul sito ufficiale della società inglese, non racconta solo cose negative, ma anche sogni e ambizioni: "Mi piacerebbe vincere la Champions League - continua -. Il giorno che ho firmato per il Liverpool è stato un momento davvero speciale per me. È un grandissimo club. Cosa avrei fatto se non fossi diventato un calciatore? Bella domanda, non andavo spesso a scuola. Mi sono sempre concentrato sul calcio e per fortuna poi è diventato il mio lavoro. Non so sinceramente cos'altro sarei potuto diventare. In futuro mi piacerebbe studiare e diventare un allenatore".

Quando non è impegnato con il club o con la Nazionale, l'ex Lipsia ha invece le idee chiare su cosa fare: "Nel tempo libero adoro viaggiare in giro per il mondo e scoprire nuovi posti - spiega -, anche se la città più bella del mondo per rimane Conakry (la capitale della Guinea ndr). Lì c'è mia madre che è la persona più importante della mia vita. Ha fatto così tanto per me, spero che rimanga sempre in salute. Per me è un'eroina. Dal punto di vista calcistico invece il mio idolo è Titì Camera, Mané è un mio amico. Da piccolo mi piaceva tantissimo veder giocare Zidane". Keita conclude poi con una battuta sulle sensazioni che vive in campo e su un'altro suo interesse lontano dal terreno di gioco, il cinema: "Guardo spesso le commedie, riescono sempre a strapparmi il sorriso - dichiara infine il centrocampista -. La mia preferita è Kabakoudou. Ciò che mi rende triste è invece perdere, così come non sopporto che mi si urli contro. Il suono più bello da sentire è quello dei tifosi che festeggiano dopo che ho segnato".

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