Manchester City, Guardiola e le multe: telefoni vietati in allenamento

Premier League

In ritardo di due punti dalla vetta della Premier League, Pep intende confermarsi ai vertici e migliorarsi in Champions League. Ecco perché le sue regole ferree vanno a concentrarsi sui telefoni dei propri giocatori ammessi solo negli spogliatoi. Ovviamente vietati ritardi e scarso impegno: Mendy e Sané ne hanno già fatto le spese

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Evidentemente quel pareggio imposto dal Wolverhampton proprio non è andato giù a Guardiola, allenatore del Manchester City in ritardo di due punti dalla vetta della Premier League. Se a comandare in Inghilterra c’è la coppia Liverpool e Chelsea, corazzate a punteggio pieno insieme al sorprendente Watford, i Citizens campioni in carica stazionano a quota 10 con l’unica macchia targata 25 agosto sul campo della neopromossa di Nuno Espírito Santo. Ecco perché l’inflessibile Pep, già protagonista di regole ferree dal suo arrivo nel club nell’estate 2016, ha inasprito ordini e divieti ai suoi giocatori a partire dalle sessioni d’allenamento. In passato i veti dell’ex allenatore del Barcellona avevano già toccato l’alimentazione (no a cibo spazzatura e succhi di frutta) oltre al decoro nell’abbigliamento proibendo look troppo eccentrici: ebbene, stavolta nel mirino del manager classe 1971 sono finiti i telefoni dei propri giocatori, rigorosamente vietati negli "spazi di lavoro" durante esercizi e sedute tattiche.

In realtà Guardiola si era già espresso sul tema, ostilità accentuata dopo l’1-1 targato Wolverhampton che attualmente costa la leadership del torneo. Come riporta il Daily Mail, l’allenatore catalano intende arricchire una bacheca che in dieci anni gli ha permesso di conquistare 24 titoli dalla Spagna alla Germania fino all’Inghilterra: in particolare Pep vuole confermarsi in Premier ma soprattutto convincere definitivamente in Champions League, girone nel quale i Citizens affronteranno Lione, Hoffenheim e Shakhtar Donetsk. Ecco perché il plurititolato manager ha introdotto un nuovo sistema di multe per regolare la condotta dei propri giocatori, privati dei telefoni dalle sessioni di analisi alle riunioni di gruppo fino a campi e palestre della City Football Academy. L’unica deroga è concessa negli spogliatoi, tuttavia attenzione anche alla voce ritardi: il terzino Benjamin Mendy è già stato sanzionato per aver tardato all’allenamento, multe che non risparmiano nessuno indipendentemente dall’anzianità in gruppo o dal salario personale. E perfino il talentuoso Leroy Sané è stato escluso contro il Newcastle a causa dello scarso impegno in allenamento: nient’altro che un messaggio agli altri effettivi in rosa. Insomma, Guardiola non concede sconti per confermare l’ultima stagione da record per punti conquistati (100), numero di vittorie consecutive (18) e gol segnati (106). Vietato sgarrare in settimana, Pep non perdona.

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