Crouch e quel periodo senza gol: "Superato bevendo birra con mio padre"

Premier League
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L'attaccante dello Stoke rivela il metodo particolare con cui superò un periodo di crisi in cui non riusciva a sbloccarsi: "Dopo ogni partita senza gol, mio padre mi portava al pub e bevevamo insieme. Uscivamo, ridevamo e dimenticavamo"

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“Festeggiare” con una birra ogni weekend senza gol: strana cura, per un attaccante, eppure è il metodo che Peter Crouch ha usato per uscire dal periodo più complicato della sua carriera, con un’astinenza dal gol che sembrava non finire più. L’attaccante dello Stoke l’ha raccontato al Sunday Times in occasione dell’uscita del suo libro, rivelando il ruolo fondamentale rivestito dal padre. Era lui, infatti, che dopo ogni partita senza gol lo portava al pub per aiutarlo a non pensarci e a sdrammatizzare: “Bevevo pinte di birra con il mio vecchio. Uscivamo, ridevamo e dimenticavamo. Mi ha sicuramente aiutato”.

In particolare, il periodo a cui Crouch fa riferimento è quello successivo alla retrocessione con il Southampton, nel 2005, dopo 27 anni di permanenza del club in Premier: lui passò al Liverpool per 7 milioni di sterline e ad Anfield trascorse 1229 minuti senza gol. “È stato un momento particolarmente difficile per me. Ho dovuto smettere di comprare i giornali, smettere di accendere la tv”. Con il padre allora si rifugiava nei pub per una sorta di rito e alla fine la maledizione venne rotta contro Wigan, il 3 dicembre 2005. Da lì in poi, Crouch continuò a segnare, arrivando a 42 reti in 134 presenze, e oggi è uno dei 28 giocatori a poter contare 100 o più gol in Premier League.

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