Mutu, ricorso respinto: dovrà pagare 17 mln di euro al Chelsea per doping

Premier League

L'ex attaccante rumeno ha perso la causa contro il Tribunale arbitrale sportivo per una multa ricevuta dai Blues: la sanzione risale alla stagione 2003/04 quando, in forza al club inglese, Mutu risultò positivo all'anti-doping. Dovrà quindi versare 17 milioni di euro al Chelsea

Alza la bandiera bianca, Adrian Mutu. L’ex attaccante rumeno, giocatore di lungo corso in Italia, ha perso la causa contro il Tribunale arbitrale sportivo per una multa di 17 milioni di euro (15,2 milioni di sterline) inflittagli dal Chelsea a causa della violazione del suo contratto. L’episodio risale alla stagione 2003/04, quando il calciatore risultò positivo all’anti-doping (cocaina in quel caso) in maglia Blues dove maturò 37 presenze e 10 reti. L’ex punta di Inter e Verona, Parma e Livorno, Juventus e Fiorentina oltre al Cesena aveva presentato ricorso alla Corte di Strasburgo: secondo la sua versione, due membri chiamati al responso si erano rivelati imparziali.

Mutu aveva inoltre sostenuto che la multa, dalle proporzioni salatissime, aveva violato numerosi suoi diritti tra i quali il rispetto alla vita privata e familiare, alla schiavitù e al non essere sottoposti ai lavori forzati fino al rispetto della proprietà privata. Nella sentenza la Corte ha stabilito che il Tas deve essere considerato "indipendente e imparziale" respingendo di fatto le accuse rivolte dall'ex attaccante a due dei giudici. A detta della Corte, inoltre, le prove fornite da Mutu "non dimostrano l’esistenza di una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare oltre al non essere sottoposti a lavori forzati e schiavitù". E pertanto Mutu sarà obbligato a pagare l’onerosa sanzione del Chelsea.

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