Manchester United, Van Nistelrooy cacciato nel 2006? Lite e offese con Cristiano Ronaldo

Premier League

Il retroscena contenuto nel libro di Alastair Campbell, ex portavoce di Tony Blair e amico fidato di Alex Ferguson, svela l'addio del bomber olandese ai Red Devils nel 2006. Colpa di una dichiarazione su Queiroz ritenuto "come un padre" confidata a CR7, che aveva appena pianto la scomparsa del papà. Il portoghese non accettò le scuse, i due si ritrovarono per una stagione al Real Madrid

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Lo ricordiamo come uno dei bomber più prolifici del nuovo millennio, d’altronde 352 gol segnati in carriera non sono un traguardo accessibile a tutti. Lui è Ruud Van Nistelrooy, oggi allenatore nelle giovanili del PSV Eindhoven dove la sua carriera ebbe una svolta significativa. La parentesi più fortunata risale tuttavia al Manchester United, cinque stagioni tra il 2001 e il 2006 con 150 reti realizzate in 219 partite. Acclamato dal pubblico di Old Trafford che omaggiava il suo nome, l’ex centravanti olandese lasciò i Red Devils a causa degli attriti con Sir Alex Ferguson: deluso per non aver disputato nemmeno un minuto nella finale di Carling Cup del 2006, Ruud accusò la concorrenza nel reparto e si trasferì al Real Madrid per 15 milioni di euro. Polemiche e insofferenze alla base dell’addio, quantomeno secondo la versione ufficiale: già, perché il retroscena contenuto nel libro di Alastair Campbell aggiunge nuovi dettagli al divorzio tra l’attaccante classe 1976 e lo United.

L’ex portavoce del governo di Tony Blair, nonché amico fidato di Alex Ferguson, rivela infatti altre motivazioni riguardo alle separazione tra il club inglese e lo scatenato bomber olandese. Come pubblicato dal Times, infatti, Campbell spiega la partenza di Van Nistelrooy nell’estate del 2006: "La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quando Ruud ha detto a Cristiano Ronaldo che aveva trovato un secondo padre in Carlos Queiroz appena dopo che il padre di Ronaldo, che era un alcolista, era morto". Una mancanza di sensibilità che Queiroz, all’epoca assistente di Sir Alex, provò a ridimensionare: "Carlos gli ha chiesto di mostrare rispetto, tuttavia Ruud disse che in quello spogliatoio non c’era rispetto per nessuno. In seguito chiese perdono ma Cristiano non accettò le scuse". Una vicenda che scatenò l’ira di Ferguson: "Alex mandò Van Nistelrooy a casa non appena seppe dell’accaduto - ha dichiarato Campbell -, non era sicuro di ciò che avrebbe fatto con lui". Nel luglio seguente divenne ufficiale il passaggio al Real Madrid, destinazione che vide l’olandese segnare per quattro anni e ritrovare CR7 nel 2009. La domanda sorge spontanea: fu un caso che la convivenza tra i due in Spagna maturò solo nella stagione 2009/10? Già, perché l’ex PSV fece nuovamente le valigie verso l’Amburgo prima di chiudere la carriera al Malaga nel 2012 quando Ronaldo era già la superstar dei Blancos.

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