Manchester United, Solskjaer si presenta: "Impossibile dire di no, ho ricevuto consigli da Ferguson"

Premier League

Nella sua prima conferenza stampa, il nuovo allenatore del Manchester United svela di aver già parlato con il suo mentore: "Un modello che mi ha influenzato in tutto". Poi spiega che la sua prima missione sarà quella di far giocare la squadra "senza paura"

UNITED, SOLSKJAER TORNA A CASA: CIOCCOLATO IN DONO

PREMIER, CALENDARIO E ORARI DELLA 18.a GIORNATA

L’avventura di Ole Gunnar Solskjaer al Manchester United inizia con la miglior benedizione possibile, per un allenatore che approda su quella panchina. Quella di Sir Alex Ferguson, suo mentore fin da quando era giocatore, che lo avrebbe già contattato per dargli dei consigli, come rivelato dallo stesso Solskjaer.

L'influenza di Sir Alex

"Mi ha influenzato in tutto", ha detto Solskjaer nella sua prima conferenza stampa allo United, prima di affrontare il Cardiff nella sfida di sabato (diretta su Sky Sport Football alle 18.30). "Il modo in cui si rapporta con le persone, il modo in cui ha gestito il club, come ha mantenuto 25 giocatori provenienti da tutto il mondo sempre felici e affamati. È stato il mio mentore: fin dal 2003 ho iniziato a prendere appunti su come si comportava in certe situazioni. Gli ho già parlato, nessuno è meglio di lui per avere consigli"

Poi una serie di risposte sul modo in cui proverà a risollevare lo United, che dovrà giocare "senza paura": "Credo che le prime cose a cui pensare siano la prima partita e trasmettere i miei principi ai ragazzi: far capire loro come vorrei giocare, come dovremmo giocare come squadra e lavorare tutti insieme. Ai risultato penseremo più avanti, vedremo quanti punti riusciremo a raccogliere, in passato questa squadra ha fatto un sacco di punti. Non intendo però fissare adesso l’obiettivo di finire tra le prime quattro, bisogna ragionare di partita in partita". Alla domanda su come farà a ottenere il meglio da Pogba, invece, ha risposto spiegando che il suo obiettivo sarà ottenere il meglio da ogni suo giocatore.

La chiamata dello United

"Non ci ho pensato due volte quando fui chiamato da giocatore. Adesso aiutare il club per qualche mese è più che un onore, è un privilegio", ha detto raccontando come gli è stata comunicata la notizia che sarebbe stato il nuovo allenatore del club. "Quando ottieni un incarico come questo e ti chiedono di firmare per sei mesi, tu dici ‘sì, sono felice di poter dare un mano’. Ovviamente ora il mio lavoro è quello di fare il massimo nei prossimi sei mesi, portare il club il più in alto possibile. Mi rendo conto ci siano tantissimi allenatori che vorrebbero la panchina del Manchester United e di certo io sono uno di loro, ma non è una faccenda di cui abbiamo parlato, ci ragioneremo sopra nei prossimi sei mesi".

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche