Chelsea, Lampard trova il problema: "Troppo parlare di Sarriball". E sullo spogliatoio…

Premier League

L'ex Blues tesse le lodi dell'ex allenatore del Napoli: "Lo rispetto, in Italia ha mostrato un calcio fantastico - ha detto a Goal - ma in Inghilterra troppo parlare di Sarriball è stato un male". Poi piccola frecciatina: "Spogliatoio difficile da motivare? Facile dire così…"

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L'allievo Lampard parla del maestro Sarri, anche se nell'ambiente Chelsea i ruoli si potrebbero tranquillamente ribaltare: il maestro diventa allora l'ex Frankie, mentre l'allievo quel Maurizio Sarri sicuramente non nel suo miglior periodo in quel di Londra. L'attuale manager del Derby County, e leggenda dei Blues da calciatore, ha rilasciato un'intervista alla versione inglese di Goal.com, dove tocca molti temi riguardo la sua prima avventura in panchina, iniziata nell'estate del 2018 esattamente nello stesso periodo dell'inizio dell'avventura dell'ex Napoli nel Chelsea. I due si sono incrociati in stagione in Coppa di Lega, con i Blues a vincere per 3-2 il match valido per gli ottavi di finale: "Dopo quella partita Sarri mi ha parlato, mi ha fatto i complimenti, non solo per quella gara, ma per l'andamento di tutta la stagione. Il mio pensiero su di lui? Rispetto i manager che credono in una filosofia e in un sistema di gioco. Non ho mai lavorato con Sarri, ma ho visto il suo Napoli giocare un calcio fantastico. Penso sia un ottimo allenatore, ma credo anche che - e qui Lampard individua il problema in casa Chelsea - tutto questo parlare di Sarriball sia stato un male per lui e per la squadra". Cioè? "Per Sarri è stata una sfortuna, visto che non si tratta nemmeno di un termine coniato da lui. Tutti sono un po' troppo concentrati solo ed esclusivamente su questo Sarriball". 

Troppe pressioni riguardo la filosofia di calcio? O forse troppa necessità di un gioco sempre spettacolare? Probabile sia questa la chiave di lettura dell'ex Lampard, che tocca poi anche un altro tema fondamentale in casa Blues, come quello dello spogliatoio: "Avevamo una forza enorme al Chelsea, abbiamo avuto manager fantastici in momenti diversi, ma la vera forza era che il gruppo voleva sempre vincere". Parole che stridono - al netto di squadre piuttosto diverse - con le dichiarazioni rilasciate in passato dallo stesso Sarri su uno spogliatoio "difficile da motivare". Su questo Lampard è molto chiaro: gruppo ostico? "È troppo facile e troppo comodo dire che il problema al Chelsea siano i giocatori e lo spogliatoio".

Metodo Lampard

Dunque qualche battuta conclusiva sulla sua visione di calcio da neo allenatore: "Penso che copiare un altro manager sia un errore - ha proseguito Lampard -, devi trovare i tuoi metodi. Non ho certo paura di attingere dai manager che in passato mi hanno allenato, ma non penso di essere simile a nessuno di loro. In termini di stile di gioco voglio proporre un buon calcio, provare sempre a giocare, ma credo anche che rinchiudersi in una sola filosofia sia sbagliato".

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