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02 dicembre 2016

Allegri: "Con il Genoa 30 minuti di terrore"

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Contro l'Atalanta la Juve di Allegri deve ripartire dopo la brutta sconfitta contro il Genoa. L'allenatore però dovrà farlo senza Dybala, che al massimo andrà in panchina ma difficilmente giocherà. In avanti torna Higuain, l'argentino farà coppia con Mandzukic. A centrocampo rientra Marchisio, dopo quasi un mese si rivede Chiellini. 

Ecco le parole in conferenza dell'Allenatore della Juventus

Il ko col Genoa - "A Genova abbiamo avuto una prima mezzora di terrore, ma durante una stagione ci può anche stare. La sconfitta è stata brutta, ma ciò non significa che ci siano problemi. Siamo in testa al campionato e agli ottavi di Champions più di così non potevamo fare per il momento"

La Dea dell'entusiasmo - "Ora dobbiamo reagire subito, anche se sarà dura perché di fronte avremo una squadra come l'Atalanta che in questo momento ha pochi difetti: giocano con entusiasmo e spensieratezza, hanno un grande allenatore che dopo le difficolta' dell'inizio e' riuscito a far quadrare il cerchio e una societa' che investe molto sui giovani"

Dybala - "Ieri Paulo ha svolto solo mezzo allenamento, per questo potrà essere convocato ma solo per la panchina e difficilmente giocherà. Mercoledì potrà avere spazio o dall'inizio o a partita in corso per ritrovare condizione".

Higuain e Mandzukic - "I numeri di Higuain vanno letti bene, ci sono alcuni che dicono qualcosa e altri che non dicono nulla. Gonzalo non ha bisogno di Dybala per segnare, può farlo anche da solo. Sia lui che Mandzukic stanno bene e domani potrebbero giocare insieme. Anche Cuadrado sta meglio"

La difesa - "In difesa non siamo in emergenza. Chiellini sta bene e può giocare dal primo minuto, con ui abbiamo 6 difensori a disposizione quindi nessun problema. Possiamo giocare anche a 3 perché Benatia ha le caratteristiche per poter giocare da centrale. Il rientro di Barzagli procede come previsto"

Crociera scudetto - "Non sono preoccupato, stiamo viaggiando a una velocita' di crociera, che e' quella che ti porta in fondo alla stagione. Si vince a maggio, bisogna andare un passo alla volta, e' impensabile andare a 100 all'ora per un'intera stagione"

La Serie A - "E' un campionato molto equilibrato. Tra le prime sette ci sono pochi punti di distanza, poi le ultime quattro sono più staccate. Questo dimostra che se il campionato fosse a 18 squadre, sarebbe una competizione ancora più equilibrata e divertente"