Inter, dalla Spagna un messaggio firmato Gabigol

Serie A

L’attaccante brasiliano è riuscito a trovare la prima rete con la maglia nerazzurra. Un pallonetto a superare il portiere e un’esultanza liberatoria. L’ex Santos ha risposto presente e alla sua maniera ha fatto vedere di meritare più spazio

E dopo i primi minuti giocati in casa contro la Lazio è arrivato anche il promo gol con la maglia nerazzurra. La prestazione di Gabriel Barbosa è di certo al centro delle attenzioni dei tifosi dell’Inter e non solo, che ieri hanno visto la formazione di Pioli vincere il Trofeo Casinò di Marbella. A Cadice l’Inter ha messo minuti nelle gambe ed ha riprovato i meccanismi di gioco che serviranno alla squadra nella prossima partita di Serie A in programma contro l’Udinese e, soprattutto, ha potuto osservare l’attaccante brasiliano per uno spezzone di partita significativo. Fino a ieri erano stati appena 21 i minuti totali giocati in Serie A (16 contro il Bologna, uno contro il Sassuolo e 4 contro la formazione di Inzaghi, nell’ultima sfida del 2016) e proprio contro la Linense Gabigol è riuscito a dare continuità alle buone cose mostrate davanti si suoi tifosi poco meno di due settimane fa.

Un gol per lasciare il segno - Quarantacinque minuti per mettersi in mostra e, sebbene l’avversario non fosse dei più complicati da affrontare, Gabriel Barbosa è comunque riuscito a lanciare un messaggio all’allenatore, ai tifosi ed a tutto l’ambiente nerazzurro. In termini di carattere il brasiliano è stato di certo il più positivo - probabilmente perché consapevole di avere una chance importante da sfruttare: ha combattuto, ha retto i duelli fisici e si è fatto sentire anche in fase di pressing. L’obiettivo era chiaramente uno: lasciare il segno. Ed oltre alla prestazione è arrivato anche il gol proprio in chiusura di gara (durata solo 45 minuti come la formula del torneo prevedeva). Con un pallonetto a superare il portiere alla fine ha messo la firma sulla sfida, dando la vittoria alla sua squadra e, forse, riuscendo anche a convincere Pioli a dargli un po’ più di spazio - come lui ed il suo agente continuano a chiedere da mesi.

Lavoro e speranze -
Per un attaccante segnare è sempre importante, lo dicono i più grandi e di certo il ragionamento può valere allo stesso modo per Gabigol. Anche in un mini torneo utile solo a far girare le gambe prima della ripresa del campionato, anche se il risultato alla fine conta poco o nulla. Lo squillo di ieri - e la conseguente eco che sta portando con sé - potrebbero segnare una svolta nel futuro interista del brasiliano. L‘investimento fatto la scorsa estate è stato importante e nei mesi scorsi il ragazzo non ha mai manifestato pubblicamente il suo malcontento e, anzi, ha definito il suo 2016 "un anno meraviglioso". Non ha mai voluto creare problemi, nemmeno quando sui social tutti si chiedevano ironicamente che fine avesse fatto; ha continuato a lavorare e ieri si è preso la sua prima, piccola gioia personale. E’ sempre stato l’agente a parlare per lui, sottolineando come l’avventura a Milano e l’atteggiamento del club fossero stati "deludenti".

Grazie a Dio 🙏🏾💙💚

Una foto pubblicata da Gabriel Barbosa (@gabigol) in data:


Futuro ancora nerazzurro? - Il giocatore ieri ci ha messo del suo, grinta e voglia di fare in una partita che - probabilmente - verrà ricordata soltanto per il suo gol. Una rete 'pesante' soltanto per lui, festeggiata con un’esultanza piena di speranza e quasi liberatoria. Ancora non si sa se il gol e la prestazione di ieri abbiano in qualche modo convinto l’allenatore e tutta l’Inter a puntare maggiormente su di lui o se - come su leggeva in giro fino a pochi giorni fa - Gabigol partirà in prestito alla ricerca di maggiore spazio e fortuna; in tempo di mercato è sempre lecito aspettarsi di tutto. Quello che è chiaro è che il giocatore ha lanciato un segnale a tutti. In primis a se stesso: "Sono molto contento per il gol ma so che devo lavorare ancora tanto. Sono molto fiducioso per il nuovo anno - ha dichiarato il calciatore a fine gara ad Inter Channel - giocare con questa squadra è meraviglioso in qualsiasi ruolo, speravo di giocare di più, è vero, ma sono stato in Brasile e ho pensato molto. Spero di aiutare la squadra". Parole in linea con gli atteggiamenti dei mesi scorsi, senza polemica perché a rispondere deve pensarci il campo. Ora la palla passa a Pioli.

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