Pjanic: "Alla Juventus sono killer. Ora vinciamo"

Serie A
Miralem Pjanic, centrocampista della Juventus (getty)
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Il centrocampista bosniaco ha parlato della mentalità bianconera: "Quando ero alla Roma vedevo la Juventus vincere sempre, ora ho capito perchè". C'è il Barça in Champions: "Pescata una delle favorite, ma se vuoi vincere devi batterti con le più forti". Sugli arbitri: "Polemiche ingigantite. Stiamo dando l'esempio"

Testa all’Europa: “Vogliamo vincere la Champions League”. Miralem Pjanic è determinato e, al suo primo anno in bianconero, vuole già lottare per qualcosa di storico. Di fronte, ai quarti, ci sarà il Barcellona, avversario che i bianconeri rispettano: “Eravamo tutti insieme al momento del sorteggio”, ha raccontato Pjanic in un’intervista a Tuttosport. “Quando il Real ha pescato il Bayern, era chiaro che noi avremmo affrontato il Barça. Beh, bene così: noi vogliamo vincere questa Coppa e quindi dobbiamo essere in grado anche di superare una delle squadre più forti. Abbiamo preso una delle favorite, è chiaro, ma noi quest’anno vogliamo provare a vincere. Rispettiamo molto il Barcellona e studieremo il modo per metterli in difficoltà. Penso che pure loro avrebbero preferito pescare qualcun altro…”. E ancora: “Tutti meritano di essere dove sono in Europa, perché ci sono arrivati con i risultati. L’Atletico Madrid ultimamente è sempre in semifinale, se non proprio in finale. È una Champions molto equilibrata: noi dobbiamo sperare di arrivare in quel periodo in buona forma per giocarcela. Ripeto: il Barcellona è il Barcellona, ma la Juventus sta crescendo molto: il passaggio del turno è possibile. Di sicuro potevamo pescare di meglio, ma se vuoi vincere la Champions non puoi sperare di affrontare solo le più deboli: devi affrontare tutti”.

Mese decisivo - “È esattamente per questo che sono arrivato qua”, continua l’ex centrocampista della Roma. “Allegri ci ha spiegato che ci sono tre stagioni in una: da agosto a dicembre, da gennaio a marzo, da marzo alla fine. E questa terza è quella che decide tutto: adesso la possibilità di sbagliare è zero. Se il Barcellona ci può distrarre? Non deve assolutamente succedere”. Contro la Samp “era importantissimo vincere e lo abbiamo fatto, giocando contro una squadra forte e in forma. Adesso dobbiamo tenere la testa bassa, perché il campionato è un obiettivo che non dobbiamo fallire. Abbiamo la Roma dietro che non molla e dobbiamo tenere questa distanza”.


Mentalità Juve - “Quando ero alla Roma e vedevo la Juventus vincere, speravo sempre che perdesse e non succedeva mai”, ammette il bosniaco. “Ora ho capito perché: la società è solida, forte e anche i ragazzi non mollano mai niente, mai. Né in allenamento, né in campo: neppure un centimetro. È una questione di mentalità: si parla sempre e solo della partita successiva. Sono dei killer, e devo dire che mi piace: così riuscirò a togliermi grandi soddisfazioni. Se gli avversari si scansano? Mai capitato nella mia carriera, ancora di meno da quando sono alla Juventus”. Sull’arbitraggio: “Se può condizionare una partita? Un errore a fine gara è certamente più condizionante che un errore all’inizio o a metà. Ma l’errore dell’arbitro fa parte del gioco e non si può non accettarlo. Anche loro sono giudicati, hanno i loro osservatori che li valutano. L’esempio comunuque lo sta dando la Juventus: non si deve parlarne troppo. Anzi, in quest’ultimo periodo ci stanno dicendo che dobbiamo aiutare il più possibile l’arbitro, senza protestare troppo, senza prendere cartellini per mancanza di rispetto nei loro confronti".

Verso il Napoli - In vista c’è la doppia sfida contro gli azzurri di Sarri: “Mi aspetto di giocare contro una squadra forte”, ha detto Pjanic. “Li rispettiamo molto, ma andiamo lì per vincere la partita, chiudere il campionato e passare il turno in Coppa Italia. Sappiamo che hanno un pubblico speciale, uno stadio caldissimo e che sarà sicuramente strapieno. Saranno due belle partite da giocare, per un calciatore è il massimo”. Sulle polemiche contro la Juve: “È pazzesco come ogni dettaglio, ogni minimo dettaglio, se coinvolge la Juventus venga ingrandito al massimo. È pesante così; ed è anche triste. Perché non vengono riconosciuti fino in fondo i risultati che stiamo ottenendo: abbiamo vinto tante partite, stiamo dominando il campionato, abbiamo sempre giocato per vincere. Anche a noi quest’anno sono stati negati dei gol validi e dei rigori che c’erano, capita. Il nostro modo di prenderla è: andare avanti”.

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