Fiorentina, Antognoni: "Bernardeschi farebbe bene a restare"

Serie A
Giancarlo Antognoni, direttore della Fiorentina (getty)
Giancarlo_Antognoni_Fiorentina_Getty

L'ex stella viola, oggi direttore del club: "Con Sousa sarà un addio tranquillo. Di Francesco e Pioli? Sono ottimi allenatori, le conosco entrambi". Sui progetti per il futuro: "Vogliamo italianizzare la Fiorentina, creare uno zoccolo duro azzurro"

Giancarlo Antognoni a 360 gradi. L’ex stella della Fiorentina, oggi dirigente, ha parlato del futuro della squadra, a partire dall’ormai imminente addio di Paulo Sousa: “Sarà un addio tranquillo. Si critica Sousa per certe cose, ma se torniamo indietro la prima frase del campionato scorso era bella. Poi ci sono state problematiche e si è un po' adagiato, ma può succedere”, ha raccontato. “È un allenatore bravo, moderno. Ha iniziato bene ma non ha finito come ci si aspettava. Chi sarà il prossimo? Gli allenatori italiani sono i migliori. Non per sminuire gli altri, basta vedere cosa fanno quando vanno all'estero. Forse per la mentalità di voler fare un calcio utile e non spettacolare. Di Francesco e Pioli sono due ottimi allenatori. Li conosco tutti e due. Il curriculum di Pioli parla chiaro, Di Francesco sta facendo bene a Sassuolo. Sono gli allenatori giovani più importanti”.

"Vogliamo italianizzare la Fiorentina"

Antognoni ha parlato soprattutto di Bernardeschi: “Ha un contratto di due anni, vediamo cosa succede. Credo voglia rimanere a Firenze, almeno da quanto si legge sui giornali. Se rimane, come mi auguro, penso sia un bene anche per lui. Il calcio è cambiato rispetto ai miei tempi, lui ha corsa e tiro. È aumentata la velocità e bisogna avere doti notevoli, sia di tecnica che di rapidità. Io quando ero nelle Nazionali giovanili ho visto molti ragazzi bravi, sia in Italia che fuori. Prendere gli stranieri costa meno, e ci puoi speculare sopra. L'italiano costa di più ma alla lunga ti dà maggiori garanzie”. Progetti: “La volontà è quella di italianizzare, basti vedere gli acquisti di Corvino a gennaio con Saponara e Sportiello. Vuole creare uno zoccolo duro di italiani. L'obiettivo primario per l'anno prossimo è l'Europa, magari la Champions anche se lì è già più difficile. Proviamo a prendere giocatori buoni. La Fiorentina è una buona squadra, con ottimi giocatori. Forse non ha dato quanto si pensava. Il patrimonio dei giocatori resta, anche se forse anno scorso era maggiore rispetto a quest'anno. Però ci sono giocatori che hanno esordito come Chiesa, e che possono dare garanzie per il futuro. E questo è anche grazie a Sousa, che lo mise in campo alla prima di campionato contro la Juventus. Federico veniva dalla Primavera, senza altre partite a livelli alti”. In chiusura ha parlato anche dei torti arbitrali: "Il Bayern (con riferimento alla gara col Real) magari non è abituato ai torti, noi alla Fiorentina lo siamo un po' di più. Sono rimasto male dopo la partita contro l'Empoli. Dispiace che ci siano stati momenti dubbi, purtroppo abbiamo subito errori arbitrali. Un po' di rammarico c'è perché l'arbitraggio è stato negativo. Si era già pensato di intervenire con la VAR, che in certi momenti decisivi può aiutare”.

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